Petrolio nel Vallo di Diano, Shell chiede autorizzazioni ad otto comuni per effettuare trivellazioni

Redazione
14 febbraio 2012 22:03

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Dopo sette anni dall’avvio delle prime procedure, il colosso Shell e le multinazionali del petrolio s'interessano di nuovo al Vallo di Diano e ad ampie zone della provincia di Salerno, dove potrebbero essere presenti dei giacimenti. Proteste arrivano da parte del coordinatore provinciale del comitato “Fare Ambiente”, Eustachio Voza: "Le nuove richieste di effettuare le trivellazioni petrolifere che interessano i comuni di Sala Consilina, Montesano sulla Marcellana, Atena Lucana, Padula, Polla, Sant'Arsenio e Teggiano – afferma Voza - sono il segno dell’insufficienza della politica energetica del nostro Paese, che dovrebbe puntare invece alla diffusione di fonti rinnovabili e risparmio energetico. Si rischia che l’estrazione del petrolio possa essere considerata compatibile con la presenza di aree protette, dalle quali gli impianti eolici e fotovoltaici sono invece esclusi grazie a opinabili norme nazionali e piani locali, come il piano energetico del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, che dovrebbe essere rivenduto a favore delle fonti rinnovabili".

I sindaci del Vallo di Diano, intanto dicono "no" alla Shell che, nei giorni scorsi, ha formalizzato, alle competenti autorità locali, specifiche istanze finalizzate ad ottenere l'autorizzazione all'attivazione di sondaggi petroliferi, in ben otto comuni valdianesi con l'intento di ricercare giacimenti petroliferi. Nell'aula consiliare del comune di Sala Consilina, i sindaci del vasto comprensorio a sud di Salerno si sono incontrati per varare una linea univoca da opporre alla richiesta avanzata dalla Shell. Al termine dell'incontro, è stato costituito un gruppo di lavoro che, composto dai sindaci degli otto comuni interessati dai sondaggi petroliferi, sarà coordinato dalla Comunità Montana Vallo di Diano. Il gruppo di lavoro, la prossima settimana, stilerà un documento unitario attraverso il quale verrà ufficialmente espresso il netto diniego all'iniziativa della Shell. I primi cittadini valdianesi, nell'ambito dell'incontro di questa sera, hanno all'unisono affermato che "le perforazioni del sottosuolo per la ricerca di petrolio non possono essere assolutamente accettate in quanto sono in netto contrasto con le caratteristiche ambientali del Vallo di Diano, territorio a vocazione fortemente agricolo-turistica".


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