CHIUSE REQUISITORIE DEL PM

Salerno, mazzette Tributaria: chieste pene severe per giudice ed ex deputato

Redazione
27 febbraio 2020 09:17

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SALERNO. Scandalo mazzette alla Commissione Tributaria di Salerno per azzerare ingenti debiti con il Fisco. Chiuse le requisitorie del pm inquirente Elena Guarino della locale Procura della Repubblica, che nell’ultima udienza del processo in rito abbreviato, ha chiesto una condanna a 7 anni di carcere per il giudice Giuseppe De Camillis di Fragneto Monforte, 5 anni invece per l’ex deputato di Alleanza Nazionale, Teodoro Tascone di Pontecagnano, accusati a vario titolo di corruzione ed istigazione: richieste pesanti rispetto agli altri imputati, formulate in assenza di attenuanti generiche e per la scarsa collaborazione mostrata durante le indagini. 

Per Antonio D’Ambrosi di Nocera Inferiore ed Angelo Criscuolo di Cicciano, infatti, il pm ha chiesto 2 anni di reclusione; 1 anno e 8 mesi per l’ex giudice tributario, Fernando Spanò, e per i segretari della commissione Giuseppe Naimoli e Salvatore Sammartino, che nel corso dei mesi hanno collaborato con inquirenti e finanzieri. Richiesta di non luogo a procedere, invece, per Franco Spanò, figlio del giudice Fernando, ed Alfonso De Vivo di Castel San Giorgio, mentre sono stati già rinviati a giudizio Vincenzo Castellano di Ariano Irpino e Andrea Miranda di San Valentino Torio, unici ad aver scelto il rito ordinario. Hanno chiesto il patteggiamento, infine, gli imprenditori Cosimo Amoddio di Battipaglia, Claudio Dusci di Staletti ed Aniello Russo di Tramonti, condizionata però alla determinazione del prezzo del profitto del reato, che potrebbe arrivare anche a svariati milioni di euro per ciascun imputato.

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