A SALA CONSILINA

Teggiano: Coronavirus strappa alla vita Luigi Morello, capo dei vigili del fuoco

Redazione
24 marzo 2020 14:09

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TEGGIANO. Dopo il parroco di Caggiano, don Alessandro Brignone, il Coronavirus lista di nuovo a lutto il Vallo di Diano strappando alla comunità di Teggiano il 56enne Luigi Morello (nella foto), comandante del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Sala Consilina. Positivo al Covid-19 nei giorni scorsi, era stato subito trasportato in ospedale per la criticità delle sue condizioni di salute. Lascia la moglie e le due figlie, nello sgomento dei concittadini e dei colleghi di lavoro. E da parte dell’Amministrazione comunale di Teggiano, retta dal sindaco Michele Di Candia, giunge un messaggio di cordoglio: “Il Sindaco e l’intero Consiglio Comunale, interpreti del sentimento cittadino, si stringono al dolore della famiglia Morello, e lo fanno proprio e personale. Luigi, cittadino probo, fiero servitore dello Stato, padre e marito encomiabile, lascia nella nostra Comunità un vuoto incolmabile per capacità morali, competenza e professionalità, dedizione alla famiglia, attaccamento alla Nazione ed al suo paese, cui mai ha fatto mancare il suo sapere, il suo agire, la sua innata passione per la gente e il loro benessere e sicurezza”. E sulla morte di Morello, arriva anche il commosso messaggio del comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Rosa D'Eliseo: "Amici e colleghi, Con grande dolore devo comunicare a tutti Voi che il nostro caro collega Luigi, oggi ci ha lasciati. Da giorni seguivamo con apprensione, ma anche con molta speranza, l’evolversi del suo stato di salute, pregando che il Signore potesse aiutarlo in questa grande e difficile sfida…., non è stato così e oggi piangiamo insieme la grande perdita ed il vuoto che si è creato tra noi. Una vita vissuta da pompiere, sempre tra il fuoco, gli interventi e in mezzo alla gente della sua amata Teggiano dove era riconosciuto come il “Capo” dei pompieri di Sala Consilina. Nella mia mente corre il giorno della deposizione dei fiori alla statua di S. Cono, quando orgoglioso volle salire personalmente sulla scala per apporre la corona sull’obelisco, orgoglioso di essere cittadino di Teggiano, religioso e rappresentante del nostro amato Corpo. Io lo guardai con fierezza, pensando in cuor mio che incarnava il vero spirito dei Vigili del Fuoco, vicino alla gente, vicino alle tradizioni, alla cultura del posto, ed alla sua istituzione. 

Ti salutiamo Luigi con grande affetto a te e alla tua famiglia che dovrà affrontare da oggi un grande dolore. Sentiremo per sempre il vuoto che hai lasciato nel tuo amato Turno D di Sala, Ti chiediamo di proteggere tutti noi dall’alto dei cieli , da vero” Angelo Pompiere”, proteggici in questa grande guerra contro il mostro invisibile che ti ha portato via da noi".

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