NOTA STAMPA

Giungano, Di Marco: "Ennesima lite e nuove spese per pagare i fornitori"

Comunicato Stampa
26 giugno 2020 08:26

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GIUNGANO. Riceviamo e pubblichiamo, integralmente, la seguente nota stampa diffusa dai consiglieri di minoranza del comune di Giungano, a firma della capogruppo Maria Assunta Di Marco (nella foto).

Il Comune di Giungano, con delibera n. 45 del 24.06.2020, ha affidato un incarico legale al fine di instaurare un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo. Un anno e mezzo fa furono effettuati dei lavori di manutenzione al demanio comunale da parte di una ditta all’uopo incaricata, per l’importo di 5.700 euro. Nonostante l’ultimazione dei lavori e la reiterata richiesta di ricevere l’importo spettante, la ditta si è vista costretta, suo malgrado, a notificare al comune di Giungano un’ingiunzione di pagamento per la soddisfazione del proprio credito. Ciò che suscita sconcerto è che, se da un lato l’ente ha difficoltà a pagare i propri fornitori e le ditte esecutrici e quindi ad ottemperare agli impegni presi, sia pur di modesto importo come nel caso di specie, dall’altro impegna una cifra di quasi 2.000 euro per le spese di lite relative al giudizio di opposizione alla richiesta di pagamento. Si spera, tuttavia, che in questo caso l’incarico legale venga perlomeno affidato ad un avvocato di Giungano e non ai soliti professionisti di fuori come si è fatto finora. Se ciò è pensabile nei rapporti tra privati ove il debitore, pur di allungare i tempi di pagamento intenta una causa, anche per motivi pretestuosi e rischiando di dover pagare altresì le spese legali di controparte, è invece inimmaginabile nella pubblica amministrazione dove una causa pretestuosa comporterebbe uno spreco di denaro pubblico.

Se poi il cavillo ricercato andrebbe a buon fine, che ne sarà del credito di chi ha lavorato che ha comunque diritto ad essere pagato? Come si può pensare di amministrare la cosa pubblica senza aver rispetto del lavoro altrui? È giusto che chi lavora venga pagato e nel comune di Giungano sono tante le ditte che, da anni, aspettano di essere pagate per lavori eseguiti, alcuni anche di importo considerevole, ma che purtroppo l’incapacità amministrativa e la mancanza di rispetto del lavoro altrui ne determinerà la prescrizione con conseguente perdita del diritto da parte del creditore. Fortunatamente la casa dell’acqua è a costo zero per il Comune, altrimenti ci sarebbe un’altra ditta da aggiungere al lungo elenco dei creditori.

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