INSUBORDINAZIONE RECIDIVA

Capaccio, minacce social: albergatore denunciato pure dalla Polizia Municipale

Alfonso Stile
05 agosto 2020 15:53

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CAPACCIO PAESTUM. Minacce di morte sui social al sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri. Emergono nuovi dettagli in merito agli accertamenti eseguiti in queste ore, al riguardo, dai carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo, diretti dal m.llo Giuseppe D’Agostino, mirati in particolare ad accertare il reale stato di salute dell’imprenditore e le presunte cause della sua avversione nei confronti del primo cittadino. 

In primis è emerso che il 61enne, circa una settimana fa, era già stato denunciato dalla Polizia Municipale per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale: l’episodio è avvenuto in Vico delle Tavernelle, dove l’albergatore aveva parcheggiato la propria auto in maniera non consona per cenare con amici. Richiamato al riguardo dai vigili urbani di turno (tra cui una donna), ha iniziato ad inveire contro gli stessi, aggredendoli verbalmente e ad alta voce davanti a numerose persone e con continui epiteti offensivi, rivolti pesantemente con veemenza, a livello politico e personale, anche all’indirizzo del primo cittadino Alfieri. Allontanato a forza, per lui è inevitabilmente scattato il deferimento alla Procura della Repubblica di Salerno da parte degli agenti diretti dal magg. Natale Carotenuto. Potrebbe dunque essere stato questo il motivo scatenante del presunto ‘rancore’ dell’imprenditore nei confronti dell’attuale Amministrazione comunale, riversata poi anche sui social con velate minacce di morte e vendetta all’indirizzo di Alfieri e degli stessi agenti della Municipale.

Per quanto concerne le condizioni di salute dell’uomo, invece, i militari hanno acquisito dal medico curante la conferma di un cronico disturbo della personalità e forma di bipolarismo, che dunque porterebbe il 61enne ad assumere atteggiamenti non consoni al suo reale carattere, indipendenti dalla sua volontà e cognizione: all’intera comunità capaccese, infatti, è nota la sua signorilità ed esperienza nel settore alberghiero, così come quella della sua stimatissima famiglia. 

Era stata infatti proprio la reazione aggressiva e scomposta del 61enne ad innescare la richiesta, da parte dei carabinieri che lo avevano raggiunto (di propria iniziativa ed a scopo precauzionale) davanti casa, di far intervenire successivamente, sul posto, anche un’ambulanza del 118 per sottoporre l’uomo ad eventuale Tso, vista la sua totale reticenza ed insubordinazione, che gli sono poi costate quella che si è rivelata, dunque, la seconda denuncia in una settimana per minacce, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, oltre a quella per possesso illegale di munizioni per arma da fuoco. Infine, l’albergatore potrebbe rischiare un’ulteriore denuncia per aver divulgato immagini dei carabinieri durante un’operazione di servizio, violandone di fatto anche la loro privacy. 

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