INTERROGATORIO DI GARANZIA

Eboli, Cariello parla per un’ora davanti al gip: “Confido nella giustizia”

Redazione
14 ottobre 2020 14:55

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EBOLI. “Ho rilasciato le mie dichiarazioni, confido nella giustizia e in quelle che sono le motivazioni che, assieme agli avvocati, abbiamo presentato. Sia dal punto di vista politico che personale, siamo fiduciosi nel percorso trasparente della magistratura ma anche del nostro, del mio”. Si è espresso così Massimo Cariello, intercettato all’uscita del Tribunale di Salerno, dopo l’interrogatorio di garanzia sostenuto, stamane, davanti al gip Alfonso Scermino del Tribunale di Salerno, assistito dai suoi legali i quali hanno ritenuto di non fornire dettagli sulla tesi difensiva adottata e sul contenuto del colloquio con il giudice per le indagini preliminari, durato circa un’ora. 

Sospeso dalla carica di sindaco di Eboli, Cariello è ai domiciliari dal 9 ottobre scorso nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno. Sette le ipotesi di reato contestate a carico del primo cittadino eburino, tra cui quello di corruzione. Per il pm Francesco Rotondo, assieme a quattro funzionari comunali di Eboli e Cava de’ Tirreni sospesi dal servizio per 12 mesi, Cariello avrebbe condizionato l’esito di concorsi pubblici indetti dai due Enti locali, ovvero il bando per due posti, a tempo indeterminato, di educatore di asili nido ad Eboli e quella per il reclutamento di 10 unità d’istruttore direttivo amministrativo, indetta dal Comune metelliano. Cariello è difeso dagli avvocati Cecchino Cacciatore e Costantino Cardiello che hanno preannunciato il ricorso al Riesame: “Immaginiamo – spiegano – che qualche decisione ci sarà nei primi giorni di novembre”. 

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