19 NOVEMBRE

Campagna, dal Museo "Palatucci" convegno online 'Cattolici in soccorso di Ebrei'

Comunicato Stampa
18 novembre 2020 10:42

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CAMPAGNA. Giovedì 19 novembre alle ore 17.00 si svolgerà, in modalità interamente on line, il convegno dal titolo: “Cattolici in soccorso di Ebrei, il Vescovo Giuseppe Maria Palatucci e la Diocesi di Campagna (1940-1943)”. Il convegno - che rientra nell’ambito dell’omonimo progetto finanziato dalla Regione Campania (Assegnazione di contributi alle istituzioni museali di ente locale e di interesse locale) e cofinanziato dal Comune di Campagna - è rivolto all’approfondimento del dibattito sul ruolo della Chiesa, e più in generale del mondo cattolico, durante la persecuzione degli Ebrei nella Seconda Guerra Mondiale. Alla luce delle nuove acquisizioni documentali conseguenti l’apertura degli Archivi Vaticani, si vuol dar vita ad una attenta riflessione storiografica sulla figura e sul ruolo del Papa Pio XII e di alcuni vescovi durante l’occupazione nazifascista. In particolare, si intende esaminare l’operato del vescovo Giuseppe Maria Palatucci e del nipote Giovanni, ma anche la presenza di una rete di rapporti diffusa fuori e nella Diocesi di Campagna che è stata sede di due campi di internamento. Al convegno prenderanno parte relatori di indiscussa e comprovata valenza scientifica. Dopo i saluti iniziali del Sindaco di Campagna Roberto Monaco, del Direttore del Museo Marcello Naimoli e dell’Addetto Stampa del Comitato "Giovanni Palatucci" Carmine Granito, interverranno: 

Giovanni Preziosi - Storico, Giornalista, Founder di History Files e Co-Director di Christianitas;

Nico Pirozzi - Giornalista e scrittore; 

Angelo Picariello - Giornalista di "Avvenire"; 

Roberta Farro - Docente di grafologia; 

Giuseppe Fresolone - Università degli Studi di Salerno; 

Sac. Michele Di Martino - Storico della Chiesa; 

Matteo Luigi Napolitano - Università degli Studi del Molise, Delegato internazionale del Pontificio Comitato di Scienze Storiche

A moderare sarà il direttore del quotidiano “La Città” Antonio Manzo. 

Il link per l’accesso al convegno mediante la piattaforma GoToMeeting è il seguente:  https://global.gotomeeting.com/join/413651597. Sarà possibile anche visionare l’intero convegno mediante l’attivazione di un canale YouTube dedicato. Il progetto complessivo prevede, inoltre, la pubblicazione degli atti del convegno, a cura del Museo e del Comitato “Giovanni Palatucci” - Casa Editrice EDUP di Roma - e la realizzazione di una mostra inerente al tema del convegno, con la riproduzione delle copie degli originali dei documenti più significativi ritrovati nell’Archivio provinciale dei frati minori conventuali di San Lorenzo Maggiore a Napoli.

 

Il Museo Itinerario della Memoria e della Pace Centro Studi “Giovanni Palatucci” è stato istituito nel 2006 per raccontare le vicissitudini degli ebrei a Campagna durante la Seconda Guerra Mondiale quando, con l’entrata in guerra dell’Italia, vi furono istituiti due campi di concentramento per internati civili di guerra. In questo contesto ambientale e storico si andò delineando quella che, per vari aspetti, amiamo definire “la storia diversa” di Campagna, caratterizzata dalla figura e dall’operato di Giovanni Palatucci, funzionario dell'ufficio stranieri della Questura di Fiume e dello zio, Mons. Giuseppe Maria Palatucci, Vescovo della Città di Campagna. Il giovane funzionario di Polizia, d’intesa con lo zio vescovo, infatti, riuscì a salvare da morte sicura centinaia di Ebrei, molti dei quali inviandoli proprio a Campagna. Scoperto dalla Gestapo, il 13 settembre 1944, Giovanni Palatucci venne arrestato e trasferito nel campo di sterminio di Dachau dove morì a pochi mesi dalla liberazione. Nel 1990 lo Stato di Israele lo ha riconosciuto “Giusto tra le Nazioni”, nel 1995 gli è stata conferita la Medaglia d'Oro al Merito Civile “alla memoria” da parte del Presidente della Repubblica e, nel 2001, la Chiesa Cattolica ne ha avviato il processo di beatificazione.  Nel Museo “Itinerario della Memoria e della Pace” (unico museo della memoria in Campania) è possibile ripercorrere la storia e l’operato di Giovanni Palatucci e dello zio, ma anche l’immensa umanità con la quale l’intera comunità di Campagna ha contribuito ad alleviare le sofferenze dei tanti profughi internati. 

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