NOTA STAMPA

Capaccio Paestum, nulla di fatto tra l'albergatore Pace e il sindaco Alfieri

Comunicato Stampa
20 febbraio 2021 11:27

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CAPACCIO PAESTUM. Riceviamo e pubblichiamo, integralmente, la nota inviata, alla nostra redazione, dall’imprenditore alberghiero capaccese Nicola Pace (nella foto), autore nell’agosto del 2020 di messaggi di morte e video sui social indirizzati al sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri.

“Il sottoscritto Nicola Pace, in qualità di titolare della struttura alberghiera Hotel Pace, sito nel comune di Capaccio Paestum (Sa), avverte la necessità di offrire chiarimenti in merito alle vicende giudiziarie che lo hanno visto protagonista il 4 agosto 2020. Occorre preliminarmente evidenziare come la propria immagine personale ed imprenditoriale, per il tramite di numerosi articoli di giornale e online, veniva gravemente lesa nella reputazione, mediante l’attribuzione di fatti non rispondenti al vero. Sul punto, infatti, si rende necessario precisare come lo scrivente, sottoposto a procedimento penale, è risultato totalmente estraneo alle imputazioni elevate a suo carico, così come statuito nel provvedimento di archiviazione emesso dal G.I.P. del Tribunale di Salerno il 10.12.2020. Non potendosi tralasciare come l’estraneità ai fatti che lo vedevano indagato risulta ulteriormente acclarata dal provvedimento di dissequestro cautelativo delle armi disposto su ordine del Prefetto di Salerno il 31.08.2020 e dal Presidente del Tribunale di Salerno - Sezione del Riesame, con sentenza del 19.10.2020. A tal riguardo occorre rilevare come il provvedimento di archiviazione in uno al dissequestro sono sati celermente emessi, nonostante le numerose difficoltà che il sistema giustizia ha dovuto sopportare (a causa della pandemia da Covid-19), a seguito dell’attento lavoro svolto dalla Procura di Salerno, dal G.I.P., al Tribunale Riesame nonché dal Prefetto di Salerno. L’epilogo di tale vicenda giudiziaria ha, quindi, restituito al sottoscritto non solo la meritata serenità personale, ma, viepiù, l’onorabilità imprenditoriale acquisita con anni di lavoro a servizio della propria comunità cittadina. Da questa vicenda ho avuto modo di arricchire ulteriormente il mio bagaglio di esperienza in campo del diritto, e di voler ringraziare chi mi è stato vicino in pieno periodo vacanziero quali l’avv. Nicoletta Piergentili Piromallo del foro di Roma, il prof. Alessandro Meluzzi e l’avvocato Tiziana Barrella di Aversa (Ce)".

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