POSTATA FOTO IN LACRIME

Capaccio, insulti omofobi allo scrittore Mandetta indignano e commuovono web

Redazione
23 febbraio 2021 08:36

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CAPACCIO PAESTUM. Insulti omofobi da ragazzini a spasso sui motorini. Indignano e commuovono il web le parole di Pierpaolo Mandetta, apprezzato scrittore e blogger capaccese, il quale ha affidato ai social un lungo sfogo per gli insulti ricevuti mentre lavorava in un podere con un amico, postando al riguardo una foto in lacrime per testimoniare il suo profondo dolore. Un episodio incivile e riprovevole che ha ferito il giovane scrittore, autore di apprezzati libri pubblicati da Rizzoli.  

“Io so perfettamente cosa vuol dire essere gay in un paese di provincia. Discorsi sull’orgoglio e sul combattere vanno a farsi fottere quando intorno a te hai persone che fanno in modo che tu sia socialmente evitato, escluso o chiacchierato, o quando hai intorno uomini, padri di famiglia, che fanno della virilità un vangelo e conservano il fucile nel garage, per risolvere i problemi” scrive Mandetta sul suo profilo Facebook, raccogliendo l'unanime solidarietà e la vicinanza di migliaia di persone in poche ore, tutte concordi nel condannare il gesto e manifestare il proprio conforto, tra i quali il sindaco Franco Alfieri, che sul proprio profilo ha scritto: "Voglio esprimere tutta la mia solidarietà a Pierpaolo Mandetta, vittima di un brutto gesto di omofobia. Fa male leggere le sue parole. Fa male vedere il suo viso rigato dalle lacrime. E, soprattutto, fa male sapere che ragazzi così giovani siano capaci di un gesto così ingiusto e privo di senso. L’omofobia va condannata senza se e senza ma. Ma nella speranza che il Parlamento approvi in maniera definitiva la legge Zan, è su un cambiamento culturale che bisogna lavorare. Ed è su questo che noi stiamo puntando, mettendo al centro la cultura in modo da coinvolgere i più giovani. Perché è proprio dai più giovani che questo cambiamento deve partire. Fa male che tutto questo sia accaduto in una città come Città di Capaccio Paestum, da sempre culla di civiltà. La nostra Città non è questa, è quella che, con me, abbraccia Pierpaolo e che farà il possibile per farlo sentire al sicuro, per non fargli più sentire quella paura del mondo che ha provato ieri".

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