EX SINDACO AI DOMICILIARI

Eboli, processo Cariello: la lunga lista dei testi di accusa e difesa

Redazione
03 marzo 2021 10:17

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EBOLI. Sono state depositate le liste dei testimoni per il processo, con giudizio immediato, a carico di Massimo Cariello, ex primo cittadino di Eboli, accusato dei reati d’abuso e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio in concorso, per i quali si procederà separatamente, contestati dal pm inquirente Francesco Rotondo della Procura della Repubblica di Salerno. 

Lo stesso pm, lo scorso 16 dicembre, ha presentato la sua lista, autorizzata dal procuratore capo della Repubblica, Giuseppe Borrelli. Saranno chiamati a testimoniare, per l’accusa, due finanzieri; l’imprenditore ebolitano Gianluca La Marca; l’ex presidente del Consorzio Farmaceutico Intercomunale, Salvatore Memoli; uno degli altri quattro indagati, Francesco Sorrentino; oltre a Angelo D’Acunto, Andrea Inserra, Virgilio D’Antonio, Vincenzo Rago, Stefano Maglio, Davide Pelosio, Carmine Potolicchio, Pino Schiavo e Michele Melucci. 

Per la difesa, gli avvocati Cecchino Cacciatore e Costantino Cardiello sono stati autorizzati dal presidente della Seconda Sezione Penale, Lucia Casale, ad ascoltare di nuovo Sorrentino e l’imputato nonché funzionario del Comune di Eboli, Giuseppe Barrella. 

Ed ancora Salvatore Memoli ed Angelo D’Acunto, già citati dall’accusa; Carmine Alfieri, Bruno Di Nesta, Vincenzo Perrotta, Marco Salerno, Emilio Grippa, Vincenzo Corsetto, Vito Di Canto e Gerardo Napoli. L’udienza del processo Cariello è stata aggiornata a lunedì 8 marzo. 

Il presidente del collegio giudicante, Lucia Casale, ha ammesso le costituzioni di parte civile dei Comuni di Eboli, rappresentato dall’avv. Giovanni Sofia, e Cava de’ Tirreni, rigettando invece la richiesta formulata da Confesercenti. Nello specifico, l’ex sindaco è accusato di aver proposto e fatto approvare, in Consiglio comunale, una delibera ad hoc per favorire l'imprenditore caseario Gianluca La Marca per la costruzione di un nuovo caseificio nell'area Pip, nonché di aver manipolato un concorso pubblico per agevolare la figlia di un consigliere comunale di maggioranza, facendosi fornire le domande in anticipo impegnandosi, in cambio, di adoperarsi, nelle sue funzioni di sindaco, per evitare la nomina di Salvatore Memoli a presidente del Consorzio Farmaceutico Intercomunale. Cariello è ai domiciliari dal 9 ottobre scorso, e da poche settimane ha ottenuto la libertà condizionata, ovvero 3 ore di permesso al giorno per poter espletare, esclusivamente, le proprie mansioni professionali come consulente di lavoro e mediatore nelle cause civili.

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