Adobe va in pensione, ecco come cambia il mondo dei giochi online

Redazione
04 marzo 2021 09:45

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Da oltre 20 anni era il software su cui viaggiavano slot machine, giochi e casinò. Adesso si chiude un’era. E se ne apre un’altra. Si conclude un’epoca, per quanto riguarda i software e i giochi online. Un’epoca florida, ricchissima ma che era diventata anche obsoleta e lontana dal presente. Stiamo parlando dell’epoca di Adobe Flash, il software che aveva guidato il web dal 1995 a oggi, anzi al 31 dicembre 2020. 

L’azienda infatti aveva annunciato che il suo programma sarebbe andato in pensione, ponendo la parola fine a una storia iniziata a metà degli anni 90, quando Macromedia acquistò SmartSketch, un software che potremmo considerare il papà di Adobe, prodotto dalla casa FutureWave. Il passaggio al programma che tutti noi abbiamo utilizzato almeno una volta nella vita avviene nel 2005, quando Adobe raggiunge anche il massimo del suo splendore. 25 anni di carriera in cui il software è stato utilizzato per tantissimi motivi e svariate applicazioni. 

Quella che ricorderemo di più è legata ai giochi flash, in particolare alle slot machine online con soldi veri, titoli che hanno usufruito di questa tecnologia sin da subito. Adobe Flash ha permesso alle software house di fornire ai giocatori i primi player moderni, consentendo al settore di effettuare un grande salto di qualità.

Da Super Mario Bros, titolo che ha venduto oltre 40 milioni di copie, a Pacman, passando per Tomb Raiders fino ad arrivare al più recente Book of Ra, tutti i videogiochi in streaming o i titoli di gambing hanno usato Adobe per farsi strada nella selva oscura della rete. Ed è anche grazie a software come questo che il settore dei giochi online ha fatto registrare il suo boom di vendite: 1.78 miliardi di euro, +1.7% rispetto all’anno precedente. Questi i dati del 2020, mentre nel 2019 il giro d’affari legato al gioco online si assestava sui 1.127 miliardi di euro. Complice il lockdown e le vite chiuse in casa di milioni di persone, il gioco online sta spopolando e qualcuno ha deciso di investirci. Jeff Bezos, patron di Amazon, ha deciso di varare Amazon Games, piattaforma streaming interamente dedicata al divertimento, e ha annunciato l’uscita di New World.

Piattaforme e titoli che, da adesso, non useranno più Adobe. I problemi di questo programma, infatti, erano già stati sottolineati da Steve Jobs mentre nel 2010 la US-Cert, ovvero l’azienda statunitense che analizza e controlla le minacce informatiche, aveva segnalato Flash come un programma altamente rischioso. Così, negli ultimi anni di vita, Adobe è stato protagonista di un lento declino: nel 2014 l’80% dei giochi online viaggiava su Flash, nel 2020 invece era appena il 2.5%. Il mondo cambia, insomma, e si trasforma. Succede in tutti i settori, soprattutto quello del gioco e del divertimento online. 

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