Vercelli, arrestate due ladre agropolesi in trasferta specializzate nei furti in gioiellerie

Comunicato Stampa
28 giugno 2012 15:56

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VERCELLI. Con l'accusa di concorso in furto continuato effettuato con destrezza di gioielli per un valore di circa 120mila euro, la Polizia ha eseguito a Santhià (Vercelli) due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di Silvana Marotta, di 39 anni, di Agropoli e della cittadina russa, sua complice, Anna Akimova (36), residente ad Agropoli (entrambe nella foto). Il provvedimento, disposto dal gip di Matera, Rosa Bia, su richiesta del pm Annunziata Cazzetta, segue ad una denuncia effettuata, nel maggio scorso, nei confronti delle due donne, che avevano rubato monili presso una nota gioielleria di Matera. I particolari dell'operazione, denominata "Chantecler" dalla tipologia dei gioielli, sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal capo della Squadra Mobile di Matera, Nicola Fucarino, e dalla dirigente della Questura, Luisa Fasano. L'analisi dei filmati registrati all'interno della gioielleria di Matera ha consentito di individuare le modalità di furto delle donne, che avevano trafugato 46 anelli in 50 minuti del valore di 120mila euro. La tecnica consisteva nell'acquistare un oggetto prezioso del valore di almeno mille euro e di chiedere di vedere campionari di preziosi, in questo caso anelli, che venivano avvicinati all'indice e, con destrezza, nascosti nella mano aiutandosi con il pollice. Da qui, il gesto di incrociare le mani, facendo finire la refurtiva in una lunga tasca cucita all'interno di un trench o di una camicetta. Durante il furto, al numero di telefono della gioielleria sono arrivate telefonate esterne, eseguite probabilmente da un complice, per distrarre la commessa. In questa fase, le due ladre riuscivano a riordinare i monili rubati con destrezza. Le due donne sono ritenute responsabili anche di un altro furto commesso un anno prima, a Matera, in altra gioielleria. A Santhià, Marotta e Akimova che hanno precedenti per reati specifici, si trovavano all'interno in una gioielleria. Le perquisizioni domiciliari non hanno dato alcun esito. Entrambe vivono ad Agropoli in villette di 500 metri quadrati e possiedono auto di grossa cilindrata. Attualmente sono ristrette presso la casa circondariale di Vercelli e saranno interrogate per rogatoria.

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