Battipagliese-Ebolitana al "Sant'Anna" a porte chiuse

Alfonso Stile
07 aprile 2010 15:15

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Calcio

 

Non ci sono dubbi. Battipagliese-Ebolitana 1925, big match della terz’ultima giornata del girone B di Eccellenza in programma sabato prossimo (ore 15:00), si giocherà allo stadio “Sant’Anna” a porte chiuse. È una questione di coerenza e lealtà sportiva, visto che la gara d’andata si è disputata senza pubblico al “Massaioli” di Eboli. È una questione d’onore, visto che, allora, il prefetto Sabatino Marchione assicurò ai presidenti delle due società che, al ritorno, sarebbero state applicate le medesime misure, dando la sua parola con tanto di stretta di mano. È una questione di credibilità, infine, dell’intero sistema calcio regionale, visto che il Comitato campano della Figc ha pubblicamente espresso parere favorevole alla disputa dell’incontro a Battipaglia. Pertanto, salvo clamorosi sviluppi, il summit fissato per giovedì mattina alla prefettura di Salerno alla presenza dei sindaci dei due comuni salernitani servirà soltanto a coordinare, nei minimi dettagli, il dispiegamento delle forze dell’ordine con la fattiva collaborazione delle locali amministrazioni civiche, in occasione dell’attesa sfida di sabato, la quale non può essere nemmeno rinviata in virtù dell’obbligo della contemporaneità degli ultimi quattro turni di campionato imposto dalla Figc. A far temere il dirottamento del derby, oltre all’atavica rivalità tra le opposte fazioni ultrà, sono stati gli incresciosi episodi accaduti proprio l’anno scorso al “Pastena”, dove il presidente eburino Cicalese fu aggredito sulle gradinate finendo in ospedale, ingessato, per un mese circa. Da quel giorno, il clima tra le opposte tifoserie, tra le più irrequiete e passionali della provincia di Salerno, si è progressivamente rasserenato in virtù dei sonori richiami alla correttezza espressi da dirigenti ed istituzioni, ma l’allerta attorno alla supersfida resta ai massimi livelli, visto che, in caso di vittoria, la Battipagliese conquisterebbe aritmeticamente la serie D dopo cinque lunghi anni, fattore che scatenerà numerosi caroselli e festeggiamenti in città, pronta ad imbandierarsi di bianco e di nero. L’obiettivo, dunque, è sorvegliare adeguatamente il “Sant’Anna” al fine di prevenire ed evitare eventuali contatti e disordini all’esterno dell’impianto causati dalla possibile presenza di irriducibili tifosi organizzati che intendessero seguire lo stesso la partita nonostante l’interdizione al pubblico.

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