CAPACCIO PAESTUM. Dopo quasi 16 mesi, torna in libertà il maestro di taekwondo salernitano a processo per presunti abusi sessuali in palestra. Il 68enne, residente a Capaccio Paestum, era agli arresti domiciliari dal 27 luglio 2024. Il Tribunale di Salerno ha disposto la sostituzione della misura cautelare con l’obbligo di dimora: secondo il Collegio, il tempo trascorso dall’applicazione della misura più afflittiva e la condotta sempre corretta mantenuta dall’imputato hanno reso non più attuali le originarie esigenze cautelari, giustificando un allentamento delle restrizioni.
“La decisione va oltre il mero piano tecnico, riafferma il principio di proporzionalità e restituisce coerenza sostanziale alla tutela della libertà personale, che non può essere compressa oltre quanto richiesto dall’attualità del procedimento - commentano gli avvocati difensori Francesco Raeli e Marco Nigro - il dibattimento è appena iniziato, siamo fiduciosi nel fatto che, nel corso del processo, emergerà pienamente la verità. Il nostro assistito si è sempre professato innocente ed ha tenuto un comportamento collaborativo e rispettoso delle prescrizioni imposte. Inoltre, nel corso del secondo incidente probatorio, tre dei sei minori originariamente citate nella denuncia hanno smentito ogni accusa a suo carico, descrivendo l’ambiente sportivo come gioioso e sereno. La sostituzione disposta dal Tribunale segna dunque un punto di equilibrio tra le esigenze di giustizia e la tutela delle garanzie individuali, riportando la misura cautelare alla sua effettiva funzione di strumento temporaneo e proporzionato”.
L’uomo è accusato di violenza sessuale (art. 609 bis) ai danni di una bambina di 9 anni e di due gemelline di 11, con l’aggravante di aver commesso il reato ai danni di minorenni, all’interno di un istituto d’istruzione e in maniera continuata, dal giugno del 2021 al maggio 2023. Nello specifico, durante vari esercizi di stretching, avrebbe palpeggiato le allieve più volte, arrivando a toccarle il seno e nelle parti intime, infilando le mani sotto le magliette e negli slip, con la scusa di mostrare meglio i movimenti da effettuare negli allenamenti.