CAPACCIO PAESTUM. Al via il ciclo di incontri letterari della Tenuta Vannulo, l’azienda agricola fondata e guidata dalla visione innovativa del Cav. Antonio Palmieri, situata a pochi passi dall’area archeologica di Paestum, che si trasforma in un salotto letterario per offrire un un viaggio tra i libri, il mito e le eccellenze del Cilento.
A tagliare il nastro venerdì 15 maggio, ore 18, sarà Paola De Crescenzo autrice del volume “Chi non muore si rivede” (Mondadori). Dialoga con l’autrice Carmen Arzano. Secondo il filosofo Parmenide, come ha spiegato Luciano De Crescenzo nella sua Storia della filosofia, il pensare una cosa, un oggetto, ma anche una persona, costituisce la prova della sua esistenza. Il non essere, invece, non è pensabile e per questo non può esistere; in parole povere: la morte non esiste. Ed è per questo che dal 18 luglio 2019, Paola De Crescenzo non ha mai smesso di pensare a suo padre, tutt’altro. Ogni giorno, come sospesi in una “stanza senza tempo”, Paola e Luciano si raccontano il passato che non è più, il futuro che non è ancora e quel presente che, mentre ne parlano, è già passato. Grazie al profondo, quasi telepatico legame che aveva con lui, la figlia Paola in questo libro immagina le risposte che suo padre darebbe oggi. I temi sono quelli cari a De Crescenzo: Napoli, la memoria, la filosofia come arte del vivere, il tempo e la felicità, il caffè fatto con amore, la fede e il dubbio... Ma non mancano riferimenti all’attualità. Cosa direbbe Luciano dell’intelligenza artificiale e delle cialde per il caffè? A Paola basta chiedere e poi ascoltare la voce del cuore, per avere le risposte. Così l’espressione Chi non muore si rivede, che dà il titolo al libro, diventa metafora della permanenza affettiva e intellettuale, e questo dialogo è anche un rituale di elaborazione del lutto. Un libro commovente, tenero, divertente, che torna a farci sentire la voce di un grande della divulgazione, e a farci rivivere il suo calore, la sua simpatia, la sua profonda conoscenza dell’animo umano. Un’opera delicata e profonda che, senza sentimentalismo, riesce a trasformare la perdita in filosofia del cuore.
Paola De Crescenzo è l’unica figlia di Luciano. È sempre stata profondamente legata al famoso papà, a cui la accomunava l’amore per la letteratura e un’ironia tutta partenopea. Dopo la scomparsa di Luciano De Crescenzo, il 18 luglio 2019, insieme al figlio Michelangelo si è dedicata a mantenere viva la memoria del padre con varie iniziative, fondando l’Associazione culturale Luciano De Crescenzo e creando il sito Internet www.lucianodecrescenzo.it che racconta l’uomo, il letterato e il genio.
La rassegna prosegue venerdì 22 maggio con Gennaro Sangiuliano autore de “Il Sultano” (Mondadori). A quasi vent’anni dalla sua ascesa al potere, Recep Tayyip Erdoğan è oggi il leader più longevo della Repubblica turca. Attore fondamentale della scena internazionale, Erdoğan ha indubbiamente cambiato i connotati alla sua nazione, sempre meno europea, sempre più islamica e proiettata in una nuova dimensione imperiale. In questo saggio Gennaro Sangiuliano ne traccia il ritratto: una figura ingombrante e ineludibile, uno dei grandi autocrati del nostro tempo.
Venerdì 29 maggio ospite della serata Tommaso Cerno, autore de “Le ragioni di Giuda” (Rizzoli). Che cos’è davvero il tradimento? È una colpa morale, una deviazione opportuni- stica, o può diventare un atto di libertà? Chi decide quando cambiare idea significa «vendere l’anima» e quando, invece, significa salvarla? Esiste una fedeltà che coincide con l’immobilità? E una coerenza che si fa ipocrisia? Tommaso Cerno parte da un nome infamante – Giuda – per rovesciarne il senso e farne una categoria critica del nostro tempo.
La rassegna chiude venerdì 5 giugno con Pasquale Gallo autore di “Maledetta pandemia” (Castelvecchi). Pasquale Gallo, medico pneumologo con una lunga esperienza clinica, ricostruisce ciò che è accaduto negli anni della pandemia, intrecciando osservazione scientifica, memoria personale e riflessione storica.
Tutti gli incontri si terranno alle ore 18 presso la Tenuta Vannulo in via G. Galilei, 10, Contrada Vannulo, Capaccio Paestum (SA).