SARNO. "Non si è mai limitato a spiegare la letteratura dietro una cattedra: ci ha insegnato a leggere dentro noi stessi". Gli studenti della classe 4A dell’Istituto di Istruzione Superiore “Enrico Fermi” di Sarno, nel Salernitano salutano con una lettera di ringraziamento il professore di Lettere, Giuseppe Guidone, che al termine di quest’anno scolastico andrà in pensione. Il docente salernitano, proprio come il collega pugliese diventato famoso per il tributo dei suoi studenti, è stato il destinatario di un saluto speciale, che coincide con la fine del percorso di insegnamento che l’ha visto per anni insegnare ad intere generazioni di ragazzi. La lettera, che i ragazzi hanno voluto consegnargli per imprimere nella memoria quattro anni di cammino comune, è un concentrato di gratitudine, affetto e maturità. I giovani non nascondono che il percorso sia stato un "viaggio intenso", fatto di sfide e di momenti complessi, paragonandolo brillantemente ai grandi classici della letteratura studiati tra i banchi. Ma il fulcro del messaggio sta nell'impatto umano che il docente ha avuto sulla loro crescita personale. "Ci è sempre stato vicino con pazienza e profonda umanità," scrivono i ragazzi, "sostenendoci nei momenti di difficoltà e credendo in noi anche quando eravamo noi i primi a dubitare delle nostre capacità". In un'epoca in cui spesso si descrive la scuola come un luogo di fredde scadenze burocratiche, la testimonianza della 4A restituisce la misura più autentica della professione docente. Il professore viene ringraziato per aver trasmesso una "passione e una dedizione" costante, dal primo giorno fino all'ultima campanella, trasformandosi in una vera e propria "guida accogliente" e in un punto di riferimento insostituibile. Per il docente si gira ora una pagina bianca, tutta da scrivere. Gli studenti concludono la lettere con un augurio speciale: “Le auguriamo con tutto il cuore il meglio per questa nuova fase della Sua vita. Che questa meritata pensione sia ricca di tempo per le Sue passioni, di nuove letture e di serenità. Sappia che tra le tante generazioni che ha visto passare, anche la nostra classe porterà sempre un pezzetto del Suo insegnamento nel futuro”. A rendere il saluto ancora più speciale, infine, la frase dell'attimo fuggente che hanno esclamato ad alta voce.