SANT’ANTONIO ABATE. Straordinaria impresa internazionale all'insegna della solidarietà e della maestria artigianale. Un gruppo di 100 pizzaioli arrivati da 28 Paesi si è dato appuntamento lo scorso 30 giugno in piazza della Libertà a Sant'Antonio Abate, in provincia di Napoli, conquistando ufficialmente un nuovo Guinness World Records.
La complessa sfida, che richiedeva di preparare ben 4000 kg di pizza Margherita in 12 ore unendo tecnica e rispetto della tradizione, si è conclusa con un successo ben superiore alle aspettative: sono state infatti sfornate circa 12.000 pizze in 12 ore, tutte regolarmente distribuite. L’eccezionale maratona gastronomica ha visto l'attiva partecipazione e la supervisione di un giudice ufficiale dei Guinness World Records, che ha certificato il superamento del traguardo prefissato al termine della grande staffetta internazionale.
Tra i professionisti dell'arte bianca che hanno offerto il proprio determinante contributo e che figurano tra i protagonisti dell'impresa, si distingue l'eccellenza campana grazie alla presenza di tre maestri artigiani cilentani: Luciano Gatto e Simone Maiese, entrambi originari di Castelnuovo Cilento e Salvatore Palmigiano di Ascea. Nel dettaglio, Luciano Gatto è titolare dell'attività “Pizzeria Luciano's” situata in Germania, Simone Maiese gestisce l'impresa di pizzeria ambulante “Cilento made”, mentre Salvatore Palmigiano è il proprietario della pizzeria “Il Grappolo” ad Ascea Marina.
Ogni singola pizza sfornata e pesata dai maestri dell'arte bianca è stata trasformata in un prezioso veicolo di condivisione e vicinanza verso il prossimo, dimostrando la forza solidale del piatto simbolo della tradizione napoletana nel mondo. L'intera produzione è stata interamente destinata alla beneficenza per supportare le realtà locali e le fasce di popolazione più bisognose. I primi panetti trasformati in pizze fumanti sono stati consegnati direttamente alla Fondazione Santobono Pausilipon e destinati ai reparti pediatrici dell’ospedale napoletano. L'imponente rete di distribuzione ha successivamente raggiunto e coinvolto numerosi presidi ospedalieri situati nei territori limitrofi, oltre a oltre quaranta associazioni del Terzo Settore, diverse comunità parrocchiali e organizzazioni attive nel sostegno quotidiano alle famiglie più fragili. Infine, una quota delle pizze preparate è stata distribuita gratuitamente ai cittadini presenti in piazza per condividere il momento di festa collettiva legato al primato mondiale.