RESIDENTI SDEGNATI

Capaccio, minacciata e insultata in lite di vicinato: donna incinta in ospedale

Alfonso Stile
18 maggio 2021 17:35

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CAPACCIO PAESTUM. Lite tra vicini finisce in denuncia per violenza privata e minacce. Vittima una giovane donna, in stato di gravidanza e titolare di un’attività commerciale insieme ai genitori, pesantemente insultata e minacciata da due uomini, padre e figlio, proprietari di un immobile adiacente al negozio. Al centro della disputa una strada privata ed il relativo accesso, che negli anni aveva già provocato frizioni tra le parti, culminate qualche giorno fa con l’apposizione di una catena tra blocchi in cemento da parte dei due congiunti, al fine di impedire il carico e scarico merci dei furgoni dell’attività, sita in località Borgonuovo.

Notando il blocco del transito, la 26enne è uscita dal negozio per chiedere informazioni, innescando la furia del vicino, il quale tentava dapprima di colpirla con un mattone e poi con una scopa, venendo solo fermato dal figlio, intervenuto nella discussione. La donna, alla 18esima settimana di gestazione, sotto choc per l’accaduto, accusava così forti dolori all’addome che rendevano necessario il ricovero presso l’ospedale di Battipaglia (nella foto), rimanendovi sotto osservazione per il serio rischio di compromettere il normale decorso della gravidanza, nonché l’intervento di carabinieri e polizia municipale.

Non soddisfatti il vicino e suo figlio, in preda ad una bieca follia, hanno continuato a minacciare la ragazza ed il fratello, che lavora nello stesso negozio, anche davanti alle forze dell’ordine, finendo con l’insultare diversi clienti utilizzando epiteti volgari e frasi offensive nei confronti della donna e della sua famiglia, approfittando tra l’altro dell’assenza dei genitori in quel momento.

“È una vergogna come hanno trattato quella povera ragazza urlandole addosso e minacciandola senza fregarsene che fosse incinta – spiega una testimone oculare - addirittura l’uomo è un noto Testimone di Geova e dovrebbe farsi portatore di pace nella nostra contrada”.

Il vile episodio, che ha rischiato di sfociare in rissa con il personale dell’attività suscitando lo sdegno di clienti e residenti per la brutalità delle minacce, è stato denunciato dalla vittima ai carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo, diretti dal lgt. Giuseppe D’Agostino, i quali attiveranno ora tutti i riscontri del caso. Una scena plateale e riprovevole, avvenuta sotto gli occhi di diverse persone, alcune delle quali hanno ripreso il tutto con il cellulare: filmati finiti all'attenzione dei militari dell'Arma.

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