PRIMA UDIENZA

Eboli, Casa del Pellegrino: processo al via, Asl e parroco parti civili

Redazione
22 novembre 2021 15:53

1992

EBOLI. È iniziato stamane il processo per l’uso improprio della Casa del Pellegrino ad Eboli, che vede imputati l’ex sindaco Massimo Cariello ed i componenti dell’allora Giunta comunale, ovvero: Cosimo Pio Di Benedetto, ex vicesindaco ed attuale consigliere di minoranza; l’ex assessore all’Ambiente, Ennio Ginetti; l’ex assessore alla Sicurezza, Vito De Caro; l’ex assessore ai Lavori Pubblici, Matilde Saja; l’ex assessore alla Pubblica Istruzione, Angela Lamonica; l’ex assessore alle Politiche Sociali, Lazzaro Lenza; l’ex assessore alle Attività Produttive, Maria Sueva Manzione. 

Dinanzi il presidente della Seconda Sezione Penale del Tribunale di Salerno, Lucia Casale, si sono costituite parti civili sia l’Asl di Salerno che don Vincenzo Caponigro, colui il quale denunciò l’Amministrazione comunale sul cambio d’uso della struttura, che avrebbe dovuto ospitare la Casa del Pellegrino, e che invece venne adibita a centro di assistenza socio-sanitaria. Sulla costituzione come parte civile del parroco, l’avv. Martino Melchionda, che compone il collegio difensivo assieme a Nicola Melchionda, Vincenzo Clemente, Antonio Boffa, Mariano Savio e Costantino Cardiello, ha sollevato eccezione perché Caponigro non sarebbe legittimato a costituirsi in assenza di una procura speciale, avendo soltanto una delega. 

La prossima udienza è stata fissata per il 17 gennaio 2022 per sciogliere le eccezioni presentate in giudizio. Presente in aula anche il pm titolare dell’inchiesta, Elena Cosentino, e gli imputati Massimo Cariello e Cosimo Pio Di Benedetto. Nel febbraio del 2022 partirà anche il processo contabile presso la Corte dei Conti che contesta un danno erariale, per 1 milione e 700 mila euro, a 21 ex amministratori ebolitani. 

Nel procedimento penale, il gup Vincenzo Pellegrino del Tribunale di Salerno, a conclusione dell’udienza preliminare, decise per il non luogo a procedere "perché il fatto non costituisce reato", relativamente solo al primo capo d’imputazione (abuso d’ufficio in concorso), per Cariello, l'ex giunta e tutti gli altri imputati, ovvero: l’ex presidente del consiglio comunale, Fausto Vecchio; e gli ex consiglieri comunali di maggioranza Gianmaria Sgritta, Luigi Guarracino, Emilio Masala, Giuseppe Piegari, Rosa Altieri, Pierluigi Merola, Vittorio Bonavoglia, Mario Domini, Filomena Rosamilia Giancarlo Presutto; Vincenzo Marchesano, Giuseppe La Brocca e Fido Santo Venerando, oltre al commissario liquidatore Ises, Angela Innocente, ed il presidente della società cooperativa Nuova Ises, Tullio Gaeta. Questi ultimi, invece, andranno a processo con Cariello e l’allora giunta per gli altri quatto capi d’imputazione.

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