NOTA STAMPA

Consorzio Bonifica di Paestum, Fraiese rassegna dimissioni: subentra Gravina

Comunicato Stampa
13 gennaio 2022 15:56

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CAPACCIO PAESTUM. Nell’ambito della seduta dell’11 gennaio scorso, il Consiglio dei Delegati del Consorzio Bonifica di Paestum ha preso atto delle dimissioni dalla carica del consigliere capaccese Vincenzo Fraiese, già in passato presidente dell’ente, rassegnate in maniera irrevocabile per motivi di natura riservata e personale il 15 dicembre 2021. Nel ratificare le dimissioni di Fraiese, ai sensi dell’art. 25 dello Statuto Consortile si è proceduto alla sua sostituzione in seno al Consiglio con il subentro del primo dei non eletti nella medesima lista e fascia, ovvero il 56enne Vincenzo Gravina di Capaccio Paestum. Nel ringraziare Fraiese per il proprio contributo, il presidente in carica dell’ente di bonifica pestano, Roberto Ciuccio, porge il proprio benvenuto ed i migliori auguri di buon lavoro al neo consigliere Gravina.

MISURE ANTI COVID-19: TAMPONI MOLECOLARI PER TUTTO IL PERSONALE - In merito al corrente periodo pandemico, oltre a rispettare le vigenti restrizioni e misure di prevenzione del rischio (rigido controllo dei green pass e della temperatura corporea, sanificazione dei locali, installazione di barriere parafiato negli uffici, rispetto distanze di sicurezza, uso di idonee mascherine e soluzioni per l’igiene delle mani), il Consorzio Bonifica di Paestum comunica di aver organizzato, nella giornata di ieri, una seduta di tamponi molecolari per tutto il personale dipendente ed esterno, previa acquisizione scritta del relativo consenso, al fine di tutelare l’organico in forze e l’utenza. 

Al riguardo, il presidente Roberto Ciuccio ringrazia gli operatori sanitari dell’USCA di Capaccio Paestum, la cui sede in località Capodifiume è stata messa a disposizione, in maniera gratuita, proprio dall’ente consortile capaccese.

NO ALL’ESTERNALIZZAZIONE DEL SERVIZIO RECUPERO COATTIVO CANONI - Con recente sentenza, il Tar di Salerno ha rigettato il ricorso presentato da una società privata, aggiudicataria nel 2018 di un bando pubblicato dal Consorzio, all’epoca in gestione commissariale, inerente l’esternalizzazione dei servizi di recupero coattivo dei canoni di bonifica, irrigazione ed utilizzo della risorsa idropotabile. Appalto revocato dal nuovo commissario successivamente insediatosi, il quale non aveva proceduto alla sottoscrizione del relativo contratto, una scelta condivisa e supportata nel merito anche dall’attuale Amministrazione consortile. I giudici del Tar, nel ritenere legittimo l’annullamento del bando, hanno negato anche la richiesta di risarcimento danni avanzata dalla medesima ditta.

“Non stiamo qui a celebrare sentenze favorevoli, abbiamo agito solo nell’esclusivo interesse dei consorziati – spiega il presidente Ciuccio – non ci sembrava assolutamente il caso di far gravare sull’utenza ulteriori costi, preferendo gestire internamente il recupero dei contributi dovuti ma non versati, con soddisfacenti risultati; i nostri uffici sono assolutamente in grado di provvedere a tale compito, con professionalità e competenza capaci di instaurare, con l’utenza, un rapporto rispettoso e mai conflittuale”.

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