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Albanella, esame ispettivo sul cadavere nell’uliveto: dilaniato anche da ungulati

Alfonso Stile
14 gennaio 2022 18:32

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ALBANELLA. Manca solo la conferma dell’autopsia, la cui data non è stata ancora fissata e sarà eseguita da un medico specialista di Napoli, ma diventa sempre più verosimile che il cadavere rinvenuto in un uliveto di Albanella, il 10 gennaio scorso, sia effettivamente quello di Giuseppe Gaudiano, il meccanico di 51 anni scomparso dal 12 dicembre scorso. Questa mattina, infatti, la Procura della Repubblica di Salerno ha disposto ed eseguito un altro esame ispettivo esterno della salma presso l’obitorio dell’ospedale di Eboli. L’identificazione del corpo, al momento, non è stata ancora definitivamente accertata, ma tutto lascia pensare che si tratti, purtroppo, proprio di Peppino Gaudiano, sia per la corporatura che per l’abbigliamento, oltre alla presumibile età della vittima.

CADAVERE MARTORIATO DAI CINGHIALI - Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, rende tutto più difficile: dall'ispezione è emerso, infatti, che è stato anche dilaniato da ungulati e suidi vaganti nelle campagne albanellesi, quasi sicuramente dopo il decesso, le cui cause restano ancora sconosciute ed avvolte nel mistero. I segni lasciati dagli animali selvatici, di fatto, rendono irrilevanti tutte le supposizioni in merito al modo in cui il cadavere è stato ritrovato, in quanto potrebbe essere stato mosso, girato o trascinato durante lo sbranamento ad opera di cinghiali. Le indagini sono state delegate ai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei carabinieri, i quali al momento non escludono alcuna pista.

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