CONTROLLI POLIZIA TRIBUTARIA

Capaccio Paestum, sequestrato impianto pubblicitario abusivo

Redazione
17 giugno 2022 14:00

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CAPACCIO PAESTUM. A seguito di una mirata attività di controllo tesa a contrastare il fenomeno della pubblicità abusiva effettuata sulle strade che interessano il territorio comunale di Capaccio Paestum, e specificatamente nei tratti delimitati come "centro urbano", il Nucleo di Polizia Tributaria, che opera in seno all'Area Tributi - Entrate Patrimoniali, diretta dal funzionario Antonio Rinaldi, ha sottoposto a sequestro amministrativo l'ennesimo impianto pubblicitario abusivo collocato in Viale della Repubblica, all'altezza dell'intersezione semaforica con Via C. A. Dalla Chiesa e Via Falcone. L'impianto pubblicitario è stato collocato nel centro urbano in assenza della prescritta autorizzazione rilasciata dal competente ufficio comunale (è evidente che le attività che si sono pubblicizzate sulle tabelle sono parte lesa e chiederanno il risarcimento di quanto pagato, come quella che si intravede in foto). Infatti, ai sensi dell'art.23, comma 4, del Codice della Strada, "la collocazione di cartelli e di altri mezzi pubblicitari lungo le strade o in vista di esse e' soggetta in ogni caso ad autorizzazione da parte dell'ente proprietario della strada nel rispetto delle presenti norme. Nell'interno dei centri abitati la competenza e' dei comuni, salvo il preventivo nulla osta tecnico dell'ente proprietario se la strada è statale, regionale o provinciale". Il trasgressore è stato identificato in una società di Caserta, già sanzionato in diverse occasioni per il medesimo motivo. E' stato sanzionato altresì anche il beneficiario del messaggio pubblicitario.

L'impianto pubblicitario, collocato su pertinenze stradali, quindi suolo demaniale, è stato oscurato e sottoposto a sequestro amministrativo (ex L.n.689/1981). Sono stati elevati verbali per circa duemila euro.  Con apposita ordinanza a firma del funzionario competente, notificata al trasgressore e all'obbligato in solido, l'impianto pubblicitario dovrà essere rimosso entro il termine stabilito con la stessa, in difetto l'ente procederà d'ufficio, trasmettendo poi la nota spese al Prefetto che emetterà apposita Ordinanza Ingiunzione ai sensi dell'art.23, comma 13-quater.

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