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Castellammare di Stabia, Comune sciolto per infiltrazioni camorristiche
Comunicato Stampa
14 luglio 2026 21:40
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ROMA. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, in considerazione degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa, ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ha deliberato lo scioglimento del consiglio comunale di Castellammare di Stabia (Napoli), con affidamento della gestione dell’ente a una Commissione straordinaria per la durata di diciotto mesi. Inoltre, in considerazione della necessità di completare l’azione di risanamento dai condizionamenti da parte della criminalità organizzata, il Consiglio dei ministri ha deliberato la proroga, per la durata di sei mesi, dello scioglimento del consiglio comunale di Poggiomarino (Napoli).

A commentare lo scioglimento è il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza: "Nel massimo rispetto della decisione assunta dal Governo, attendo ora di conoscere le motivazioni del provvedimento che ha disposto lo scioglimento del Comune di Castellammare di Stabia. Sono convinto di lasciare una città in condizioni migliori rispetto a quelle in cui l'avevo trovata, grazie a un lavoro costante, concreto e silenzioso portato avanti in questi anni. Auspico che Castellammare non torni nell'immobilismo amministrativo che avevo riscontrato al mio insediamento e che ha caratterizzato gran parte degli ultimi vent'anni. Ho sempre sostenuto, e lo ribadisco, che è nei vuoti amministrativi che la criminalità organizzata trova lo spazio per radicarsi. Per questo rivendico la scelta di non essermi dimesso e di aver portato a termine il mandato affidatomi dai cittadini, onorando fino in fondo la fiducia e la speranza che avevano riposto in me. È grazie al loro sostegno se sono rimasto al mio posto, a lavorare, fino all'ultimo minuto. Resta l'amarezza per non aver ricevuto dal principale partito del centrosinistra il sostegno che avrei ritenuto opportuno. Al contrario, ho subìto continui attacchi personali da parte della componente più giustizialista e settaria del Pd guidato da Elly Schlein. Un metodo di delegittimazione che, a mio avviso, è molto lontano da una sana dialettica democratica e dal modo in cui la politica dovrebbe porsi al servizio delle comunità che amministra. Lascio l'incarico di sindaco, che ho avuto l'onore di ricoprire per due anni, con la serenità di aver sempre agito nell'interesse della città, con impegno e senso delle istituzioni".



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