OPERAZIONE DELLA GDF

Agropoli, immobili sottratti ai Marotta tornano allo Stato. Alfieri: "Vicenda si concluda in tempi brevi"

Comunicato Stampa
07 marzo 2013 14:55

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AGROPOLI. L’Anbsc, l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata ha revocato, al Comune di Agropoli, l’affidamento dei tre appartamenti sottratti al clan dei Marotta. Giuseppe Caruso, il direttore dell’Agenzia, è il firmatario del provvedimento che s’innesta sul procedimento penale a carico del sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, e di due funzionari comunali Biagio Motta e Luisa Amatucci, ai quali sono stati contestati, nell’inchiesta a cura del procuratore aggiunto Antonio Centore e del sostituto procuratore antimafia Valleverdina Cassaniello della procura della Repubblica di Salerno, diversi reati tra cui l’omissione di atti, la mancata assegnazione e riutilizzo di beni sottoposti a confisca con l’aggravante di aver favorito esponenti del crimine organizzato, nella fattispecie il clan degli “zingari” operante nella cittadina cilentana. Un’omissione finalizzata, secondo gli inquirenti, a rafforzare il consenso tra la comunità rom di Agropoli ai fini elettorali. È stata proprio la recentissima operazione “Golden hands”, condotta dal nucleo di polizia tributaria del Gico di Salerno, coordinato dal col. Antonio Mancazzo, nel novembre scorso, a far rilevare le presunte omissioni dell’ente civico agropolese.
Intanto, il 26 aprile prossimo in Corte di Assise a Salerno, si terrà una nuova udienza a porte chiuse del maxi processo ai Marotta, difesi in aula gli avvocati Giovanni Oricchio, Benedetta Sirignano e Giuseppe Della Monica.
Questa la replica, a mezzo comunicato stampa, del primo cittadino agropolese, Franco Alfieri: “Resta sempre, in me, un grande rispetto per l’opera della magistratura, che è deputata ad accertare la verità, avendo soltanto premura che la vicenda sia conclusa nei tempi giusti, al fine di evitare che persone perbene diventino bersaglio di attacchi mediatici quotidiani e martellanti, insopportabili per tutti”.

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