CILENTO. “Raccolgo le doglianze di Michele Lucia - un superpapà cilentano - che ha denunciato pubblicamente una storia triste che coinvolge decine di famiglie e tanti bambini e adulti con difficoltà invalidanti gravi. Da oltre 2 anni le famiglie cilentane attendono invano gli assegni di cura. È inaccettabile che la Regione Campania continui a calpestare i diritti dei cittadini più fragili, scaricando le responsabilità sui Piani di Zona. Da Vallo della Lucania ci risulta che gli uffici abbiano già provveduto alla rendicontazione, ma nonostante ciò la Regione non ha erogato neppure il 70% di anticipo promesso, giustificando i ritardi con presunti problemi di altri ambiti territoriali. Una scusa che non può e non deve ricadere sulle famiglie del Cilento, che hanno già anticipato migliaia di euro per garantire assistenza ai propri cari”.
Così Alessandro D'Angiolillo, presidente del Comitato Cilento Centro – Cirielli Presidente FDI, raccoglie la voce dei cittadini del Piano di Zona S8 da Vallo della Lucania ad Agropoli.
“Il Governo ha messo a disposizione le risorse, ma la Regione Campania resta immobile, dimostrando incapacità gestionale e totale insensibilità verso le esigenze delle famiglie. In altre regioni, pur tra difficoltà, i contributi sono stati corrisposti. Qui invece si continua a perdere tempo e a rimpallare colpe, senza rispetto per chi vive quotidianamente il dramma dell’assistenza”.
Il Comitato Cilento Centro annuncia che chiederà ai consiglieri regionali di Fratelli d'Italia di presentare interrogazioni urgenti e atti di denuncia in Consiglio Regionale, affinché la giunta De Luca venga messa di fronte alle proprie responsabilità.
“Le famiglie non possono più attendere – conclude D’Angiolillo –. La Regione paghi subito quanto dovuto, senza ulteriori pretesti burocratici. Chi governa ha il dovere di tutelare i cittadini, non di condannarli a due anni di abbandono”.