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Campania, Cuomo: "Nomina ad assessore regionale pienamente in linea con quadro normativo"
Floriana Stile
03 gennaio 2026 12:27
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PORTICI. Enzo Cuomo interviene sulle polemiche relative alle sue dimissioni da sindaco di Portici e alla successiva nomina ad assessore regionale della Campania, rivendicando la piena legittimità del percorso seguito e la conformità alle norme vigenti.

"Ho formalizzato le mie dimissioni da sindaco della Città di Portici prima della nomina ad assessore regionale – scrive Cuomo in una nota – ed è evidente come la nomina conferita sia assolutamente in linea con lo spirito e il tenore del quadro normativo di riferimento".

Il neo assessore chiarisce la distinzione tra cause di ineleggibilità e cause di incompatibilità. Le prime, spiega, sono finalizzate a evitare che un candidato possa influenzare gli elettori sfruttando una carica ricoperta prima del voto. Diverso è invece il caso disciplinato dall’articolo 50, comma 3, dello Statuto della Regione Campania, che mira a impedire la nomina ad assessore di soggetti che, al momento della designazione, ricoprano altre cariche istituzionali.

Per questo motivo, prosegue Cuomo, non appena ricevuta la comunicazione della designazione ad assessore regionale da parte della Segreteria regionale del Partito Democratico e la successiva informativa del presidente Vincenzo Fico sulla predisposizione del decreto di nomina, ha rassegnato immediatamente le dimissioni da sindaco, rinunciando anche alla possibilità – prevista dall’articolo 58, comma 3, del Testo unico degli enti locali – di ritirarle entro 20 giorni.

Una rinuncia che, sottolinea, rappresenta una chiara manifestazione di volontà finalizzata a eliminare qualsiasi residuo elemento di incompatibilità. Cuomo precisa inoltre che, durante la cosiddetta “finestra” dei 20 giorni, il sindaco dimissionario non conserva le prerogative di capo dell’amministrazione: la gestione ordinaria resta infatti affidata al vicesindaco e alla giunta, che mantengono pieni poteri.

Infine, il neo assessore richiama il quadro normativo regionale, osservando come lo Statuto campano non stabilisca un termine preciso entro cui rimuovere la causa di incompatibilità. In assenza di una disciplina specifica, trova quindi applicazione la legge n. 165 del 2004, che concede un termine non superiore a 30 giorni per esercitare l’opzione necessaria a sanare l’incompatibilità.

Una norma, conclude Cuomo, "di cui si sta avvalendo anche l’onorevole Edmondo Cirielli, che non ha ancora optato tra la carica di consigliere regionale e quella di deputato della Repubblica".



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