NAPOLI. Avrebbero agito per futili motivi, per vendicare l’allontanamento dal pub di tre amiche che avevano avuto una discussione con una dipendente del Pisadog. E’ quanto hanno appurato gli agenti della Squadra mobile di Napoli che hanno fermato due dei tre presunti aggressori del padre e del fratello dell’allenatore del Cagliari Pisacane.
I fermati sono due cugini, risiedono a Chiaiano, si chiamano entrambi Vincenzo e sono coetanei (hanno 29 anni). Analizzando i filmati della videosorveglianza i due fermati avrebbero agito a volto scoperto assieme a una terza persona ancora irreperibile. I due presunti aggressori qualche anno fa, stando alle cronache giudiziarie avrebbero cercato di forzare un posto di blocco.
Gli agenti li inseguirono e acciuffarono, trovando nell'auto un'arma da fuoco e una da taglio e caschi integrali. Per gli inquirenti non sarebbero collegati ad ambienti della criminalità organizzata. Assistiti dagli avvocati Antonio Rizzo e Leopoldo Perone, avrebbero agito per futili motivi, per “vendicare” delle loro amiche. La “colpa” di Gianluca Pisacane, 28 anni, sarebbe stata quella di essere intervenuto per sedare la lite e aver chiesto alle tre ragazze di allontanarsi.