CASTELLAMMARE DI STABIA. Rammarico ma anche consapevolezza. Sono le due parole chiave che traspaiono nelle parole post gara di Marco Bellich e che circolano nella mente dei calciatori della Juve Stabia, dopo la sconfitta arrivata sul campo di un Monza in lotta per l’immediato ritorno in serie A. Rammarico per ciò che poteva essere e non è stato: il gol illusorio di Mosti e la rimonta brianzola; la consapevolezza però, di essere diventata una squadra capace di mettere in difficoltà chiunque, riuscendo anche ad alzare l’asticella rispetto alla scorsa, strepitosa annata: vespe sempre in zona playoff, con due punti in più rispetto al gruppo diretto un anno fa da Guido Pagliuca.
Fa capolino anche una terza parola – riflessione - quella di mister Abate che ammette qualche peccato di gioventù della sua squadra, che non permette ancora quella maturazione per poter ambire a grandi traguardi.
“Siamo una squadra molto giovane, bisogna andare step by step. Proviamo sempre a imporre il nostro gioco: a volte ci riusciamo, altre volte no. Non siamo ancora una squadra totalmente matura per ambire a qualcosa di importante. Dobbiamo lavorare e crescere, soprattutto nella lettura delle gare”.