Cronaca
ESEGUITA AUTOPSIA
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Montecorice, morte Michele e Maria: conducente del furgone indagato per omicidio stradale plurimo
Antonio Vuolo
16 marzo 2026 16:07
Eye
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MONTECORICE. È accusato di omicidio stradale plurimo il 42enne conducente del furgone contro cui ha urtato l’auto con a bordo i due giovani fidanzati di Capaccio Paestum, Michele Pirozzi e Maria Magliocco, deceduti a seguito del terribile volo nella scarpata per circa 200 metri in località Ripe Rosse, a Montecorice. L’avviso di garanzia gli è stato notificato dalla Procura di Vallo della Lucania, che indaga sull’incidente.

L’uomo – un pasticciere che stava rincasando – è risultato positivo al test per le sostanze stupefacenti e negativo a quello per l’alcol, in attesa delle controanalisi. 

Agli investigatori avrebbe raccontato che l’auto con a bordo i due giovani viaggiava a velocità sostenuta e che, per evitare un impatto frontale, sarebbe stato costretto a effettuare una brusca manovra, finendo con il mezzo ai margini della carreggiata. Sull’asfalto, intanto, non sono stati rilevati segni di frenata.

Intanto, nel pomeriggio, presso la sala mortuaria dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania, si è svolto l’esame autoptico sui corpi dei due giovani fidanzati alla presenza dei periti di parte. Sono stati eseguiti anche i test tossicologici, ma bisognerà attendere almeno 60 giorni per conoscere i risultati. Presenti gli avvocati Antonello Natale, difensore legale di Michele Pirozzi, gli avvocati Antonio Mondelli e Giuseppe Caceci, difensori legali della famiglia Magliocco, e l’avvocato Luigi Cafaro, rappresentante legale del conducente del furgone. Dopo gli esami di rito, le salme sono state liberate per consentire ai familiari di dare l’ultimo saluti ai due giovani. I funerali di Michele Pirozzi si terranno mercoledì 18 marzo alle ore 10:00 presso la Chiesa Madre Divina Provvidenza di Ponte Barizzo, mentre nel pomeriggio (alle ore 15:00) si terranno nella Chiesa Madre dei Santi Apostoli Pietro e Paolo di Pisciotta i funerali di Maria Magliocco. 

L’indagine, intanto, prosegue anche per chiarire le ore precedenti allo schianto. I due avrebbero avuto un diverbio con il medico di turno della guardia medica di Montecorice poco prima dell’incidente, tanto da richiedere l’intervento dei carabinieri. I giovani, però, si sarebbero allontanati prima dell’arrivo dei militari, mettendosi in viaggio verso Capaccio Paestum per poi fare marcia indietro. Ed è proprio durante il tragitto di ritorno che si è consumata la tragedia. Ulteriori informazioni utili potrebbero arrivare dal recupero dei cellulari delle due vittime e dalla presenza di un’eventuale scatola nera all’interno dell’auto che non è stata ancora recuperata. 

Le attenzioni degli investigatori si concentrano anche sul dispositivo di sicurezza presente nel punto in cui è avvenuto l’impatto: una ringhiera con due tubolari, ammalorata in più punti. Tale aspetto potrebbe portare nelle prossime ore all’iscrizione nel registro degli indagati anche di altre persone. 

Intanto sono ore di dolore e di cordoglio nel Cilento per la morte dei due giovani. Toccante il post sui social della mamma di Maria, Emilia Greco: "Amore mio dimmi come posso mai vivere senza di te… dimmi come si fa… Sono morta nel momento in cui sei andata via. Tu che eri la mia ragione di vita, tu che mi davi forza nelle giornate più buie… nulla ha più senso. Ho il cuore a pezzi! Perché la vita è stata così ingiusta? Perché? Il dolore che sto provando è come avere una spada nel cuore. Ti amo, aspettami amore mio".

Sul luogo dell’incidente sono stati posizionati due fasci di fiori, mentre a Capaccio Paestum sono comparsi striscioni in ricordo dei due giovani.



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