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LA PREOCCUPAZIONE
LA PREOCCUPAZIONE
Sos sicurezza sui bus nel Salernitano, l'ira della Cisl provinciale: "Scioperiamo"
Comunicato Stampa
10 aprile 2026 09:16
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SALERNO. Preoccupazione e indignazione crescono tra gli operatori del trasporto pubblico della provincia di Salerno dopo le gravi aggressioni avvenute durante le festività di Pasqua e Pasquetta. In uno degli episodi, in Costiera amalfitana, un lavoratore è rimasto ferito riportando una prognosi di una settimana. Per denunciare una situazione definita ormai “insostenibile”, le organizzazioni dei lavoratori del settore hanno proclamato quattro ore di sciopero per venerdì 17 aprile, dalle 9 alle 13, con una manifestazione davanti alla Prefettura di Salerno. La mobilitazione nasce anche dalla mancata convocazione del tavolo tecnico sulla sicurezza, richiesto formalmente lo scorso 13 marzo. Dalla Prefettura non è arrivata alcuna risposta, un silenzio giudicato “incomprensibile” da chi rappresenta i lavoratori.

“Siamo al limite. Gli episodi di violenza non sono più casi isolati, ma sintomi di un’emergenza che va affrontata immediatamente,” afferma Diego Corace, segretario provinciale della Fit Cisl Salerno. “Non si può chiedere agli autisti e al personale a contatto con il pubblico di continuare a lavorare mettendo a rischio ogni giorno la propria incolumità”. Le richieste avanzate sono chiare: il ripristino del tavolo istituzionale, controlli più incisivi, presenza costante delle forze dell’ordine, telecamere affidabili, strumenti di protezione a bordo, formazione specifica e interventi rapidi in caso di aggressione. Accanto alle misure operative, si chiede anche una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini.

Marilina Cortazzi, segretaria generale della Cisl Salerno, sottolinea che il tema riguarda l’intera comunità “Difendere la sicurezza dei lavoratori significa difendere il trasporto pubblico e il diritto dei cittadini a un servizio dignitoso. Ogni aggressione colpisce non solo una persona, ma un’intera collettività. Le istituzioni devono assumersi la responsabilità di tutelare chi garantisce un servizio essenziale”.

La Cisl e la Fit Cisl provinciale attendono ora una risposta immediata da parte della Prefettura. Lo sciopero, ribadiscono, non è uno strumento di conflitto fine a sé stesso, ma un passo obbligato per richiamare l’attenzione su un problema che non può più essere ignorato. “La sicurezza non è un privilegio - conclude Corace - è un diritto. E non siamo più disposti a vederlo calpestato”.



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