NAPOLI. Cinema, musica, teatro e danza sono le quattro grandi anime che, nell’ambito di Estate a Napoli 2026, comporranno il cartellone culturale della città. La storica manifestazione, promossa e finanziata dal Comune di Napoli, proporrà un viaggio tra suoni, immagini e spettacoli che attraverserà gran parte del territorio urbano, con oltre ottanta eventi di alta qualità pensati per cittadini e turisti.
«Estate a Napoli è il risultato di un grande lavoro dell’Amministrazione per offrire alla città un programma culturale ricco, diffuso e di qualità. Abbiamo voluto costruire una rassegna capace di unire cinema, musica, teatro e danza, valorizzando i nostri luoghi più belli e coinvolgendo artisti e realtà del territorio. La cultura è uno strumento fondamentale per creare comunità, partecipazione e nuove opportunità. Con questo cartellone vogliamo rendere Napoli ancora più viva durante l’estate, aperta ai cittadini e ai tanti visitatori che scelgono la nostra città», afferma il sindaco Gaetano Manfredi.
«Estate a Napoli conferma la sinergia tra l’Amministrazione e il tessuto culturale della città. Grazie all’avviso pubblico Cultura Napoli 2026 abbiamo sostenuto le progettualità di associazioni, operatori e imprese culturali del territorio, che hanno contribuito a costruire un cartellone plurale, diffuso e rappresentativo della straordinaria vitalità creativa di Napoli – aggiunge Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli. «Il programma mira inoltre a valorizzare i luoghi della città: dalla cavea di Piazza Garibaldi ai parchi urbani recentemente riqualificati, che tornano a vivere con il cinema estivo, fino a Castel Nuovo, monumento simbolo di Napoli, che diventa luogo di incontro, partecipazione e condivisione».
«Investire sui talenti del territorio e metterli in dialogo con artisti della scena nazionale e internazionale: è questa la visione che guida il progetto Napoli Città della Musica e ispira la proposta musicale e cinematografica dell’estate – conclude Ferdinando Tozzi, delegato del sindaco per l'industria musicale e l'audiovisivo. «Vogliamo accompagnare cittadini e visitatori verso un consumo culturale sempre più curioso, consapevole e aperto a generi diversi, perché una città cresce anche attraverso la capacità di ascoltare, vedere e scoprire linguaggi nuovi».