Cultura
L'OPINIONE
L'OPINIONE
Paestum: nuovo museo, visita ministro e proposta Codacons. De Rosa: "Tasselli della stessa strategia"
Comunicato Stampa
07 agosto 2026 10:09
Eye
  307

CAPACCIO PAESTUM. Apertura del nuovo Museo Nazionale e proposta del Codacons sull’anfiteatro romano: per il cavaliere Domenico De Rosa, consigliere del Cda dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia, rappresentano due tasselli della stessa strategia, perché "valorizzare il patrimonio significa completarne la conoscenza, renderlo pienamente fruibile e costruire una visione condivisa tra istituzioni, comunità e società civile". 

Cavaliere De Rosa, la visita del Ministro Alessandro Giuli e l’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo Archeologico Nazionale di Paestum hanno rappresentato un momento importante per il territorio... “È stata una giornata di grande valore istituzionale e culturale. L’apertura del nuovo percorso museale completa un lavoro avviato diversi anni fa che oggi restituisce ai cittadini e ai visitatori una narrazione molto più ampia della storia di Paestum, dalle origini fino agli scavi più recenti. La presenza del Ministro Alessandro Giuli ha rappresentato un segnale concreto dell’attenzione che il Governo dedica a uno dei più importanti siti archeologici del Mediterraneo. Ho percepito un forte interesse verso un modello di valorizzazione che mette insieme ricerca scientifica, tutela, innovazione e coinvolgimento della comunità. Come componente del Consiglio di Amministrazione dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia considero questa inaugurazione non un punto di arrivo, ma una nuova partenza”.

In queste ore, il Codacons ha chiesto al Ministro di rilanciare il progetto per il completamento dello scavo dell’anfiteatro romano. Come valuta questa iniziativa? “La considero una richiesta seria, rispettosa delle istituzioni e soprattutto animata da uno spirito profondamente costruttivo. Credo che quando un’associazione, un cittadino, un imprenditore o un rappresentante del territorio avanzano proposte finalizzate esclusivamente alla crescita di un patrimonio pubblico così importante, queste meritino sempre attenzione. Il bene dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia appartiene a tutti. Non appartiene al Consiglio di Amministrazione, non appartiene alla Direzione, non appartiene alle istituzioni locali. Appartiene all’Italia e al mondo. Per questo motivo ciascuno di noi dovrebbe sentirsi custode di questo patrimonio straordinario. La tutela della cultura è una responsabilità collettiva”.

Dal punto di vista tecnico, la richiesta del Codacons è fondata? “Direi che presenta elementi di assoluto interesse. L’anfiteatro romano di Paestum è oggi solo parzialmente visibile perché una parte significativa della struttura continua a trovarsi sotto il tracciato della ex Strada Statale 18. Da anni esiste un progetto che prevede il completamento dello scavo attraverso la definitiva dismissione di quel tratto viario, ma l’intervento non ha mai trovato piena attuazione. Dal punto di vista archeologico, riportare integralmente alla luce un monumento di questo valore consentirebbe una migliore comprensione scientifica del sito. Dal punto di vista museale permetterebbe di integrare ancora meglio il percorso di visita. Dal punto di vista turistico significherebbe aumentare ulteriormente l’attrattività internazionale di Paestum. Dal punto di vista economico potrebbe generare un incremento della permanenza media dei visitatori, con effetti positivi sulle imprese del territorio, sulle attività ricettive, sulla ristorazione e sull’intera filiera turistica. Sono valutazioni che meritano certamente un approfondimento tecnico e amministrativo”.

Lei parla anche da imprenditore. Come legge questa proposta? “Da imprenditore sono abituato a distinguere la spesa dall’investimento. La cultura, quando è governata bene, non rappresenta un costo. Produce sviluppo, occupazione, reputazione internazionale, attrattività. I grandi siti culturali europei dimostrano che gli investimenti nella valorizzazione del patrimonio generano ritorni economici e sociali molto superiori alle risorse inizialmente impiegate. Paestum e Velia possiedono un potenziale ancora enorme. Ogni intervento che consenta di ampliare la conoscenza scientifica e migliorare la fruizione del sito deve essere valutato con grande attenzione, naturalmente nel rispetto delle compatibilità tecniche, finanziarie e della programmazione ministeriale”.

Sotto questo aspetto, quale può essere il ruolo del Consiglio di Amministrazione? “Lo Statuto attribuisce al Consiglio una funzione di indirizzo strategico. Non svolgiamo attività gestionale, che compete alla Direzione, ma possiamo certamente contribuire ad orientare le riflessioni sui grandi obiettivi di sviluppo dell’Istituto. Per quanto mi riguarda, porterò questa proposta all’attenzione del Consiglio di Amministrazione affinché possa essere oggetto delle valutazioni che l’organo riterrà opportune. Credo che il confronto con il territorio rappresenti sempre un valore aggiunto. Le migliori idee spesso nascono proprio dalla capacità di ascoltare”.

Qual è il messaggio che desidera lanciare dopo questi giorni così importanti per Paestum? “Credo che il messaggio sia molto semplice. La visita del Ministro Giuli, il completamento del nuovo Museo Archeologico Nazionale e il dibattito aperto sul futuro dell’anfiteatro romano raccontano una stessa storia. Paestum continua a crescere. Quando istituzioni, comunità scientifica, associazioni, cittadini e imprese lavorano nella stessa direzione, il patrimonio culturale diventa un autentico motore di sviluppo. Ognuno di noi, nel proprio ruolo, ha il dovere di contribuire a questo percorso. La cultura non si eredita soltanto. Si custodisce. Si valorizza e si consegna, migliore di come l’abbiamo ricevuta, alle generazioni future”.



Logo stiletvhd canale78
Immagine app 78
SCARICA
L’APP