MONTECORICE. Anche quest’anno, Associazione Euphória è stata presente a Stella Cilento (SA) in occasione di Cùntarìa, festival del racconto e dell’immaginario rurale. Il tema del festival è il racconto orale comunitario e l’immaginario rurale. Lo scopo è rendere di nuovo possibile, in modo nuovo e creativo il passaggio generazionale delle storie identitarie e l’ascolto delle storie del mondo. Il tema e lo scopo del festival si sposano bene con le attività di Euphòria. Associazione Euphòria ha messo in scena sketch non solo del carnevale cosentinese durante la serata del 22 agosto, ma anche racconti di vita vissuta, alternate dal canto cilentano, terminando con il canto Figlia d’ A tempesta. Ad animare la rappresentazione di teatro popolare, improvvisata sulla base di un canovaccio, alcuni membri di Euphória e della comunità di Cosentini e del coro Euphòria. Un momento che ha visto la partecipazione di anziani, adulti e bambini, in un mix intergenerazionale che caratterizza tutte le attività della giovane associazione. Carnuluvaro mio – Cosentini e il carnevale di una volta – La Ballata di Zeza dal 2023 sono stati riconosciuti tra i Patrimoni Immateriali Culturali della Campania, nella sezione Espressioni. “Ringraziamo ancora una volta gli organizzatori per l’invito e la possibilità di far parte della grande famiglia di Cùntarìa. La nostra partecipazione si iscrive nella comune visione di Euphória e degli organizzatori dell’evento di fare rete tra le associazioni e le altre piccole realtà del territorio del Cilento antico”, dicono da Euphòria. Anche quest’estate, dunque, dopo l’esperienza dell’anno scorso, ci si è spostati tutti a Stella per far vivere ai partecipanti un piccolo assaggio di Carnuluvaro mio, che tornerà a Cosentini di Montecorice nei giorni 7 e 9 febbraio 2027, ma anche de ‘A Zita - Scene da un matrimonio di una volta, che si svolgerà a Cosentini il 20 agosto 2027.