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Roccadaspide, Auricchio scrive alla Regione: "Modificare regole su abbruciamento felci nei castagneti"
Comunicato Stampa
17 settembre 2026 08:39
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ROCCADASPIDE. La richiesta del presidente dell’Area Interna Cilento Interno all’Assessore Regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca: “Individuare una finestra temporale che consenta la pulizia dei castagneti prima della raccolta delle castagne”.

Modificare la disciplina regionale relativa all’abbruciamento delle felci e dei residui vegetali nei castagneti da frutto, individuando modalità che consentano ai castanicoltori di preparare adeguatamente i terreni prima dell’avvio della raccolta. È questa la richiesta avanzata da Girolamo Auricchio, presidente dell’Area Interna Cilento Interno, con una nota trasmessa all’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, e alla Direzione Generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Al centro della questione c’è la difficoltà di conciliare le operazioni di pulizia dei castagneti con il periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi.

Il regolamento regionale prevede, infatti, che nei castagneti da frutto la ripulitura del terreno dai ricci, dal fogliame e dalle felci possa essere effettuata anche attraverso la raccolta, il concentramento e l’abbruciamento, ma al di fuori del periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi. Per il 2026, la Regione Campania ha individuato tale periodo dal 15 giugno al 30 settembre, fatta salva la possibilità di proroga in relazione all’andamento della campagna antincendio.

Una tempistica che, evidenzia Auricchio nella richiesta, rischia di creare una difficoltà concreta per il comparto castanicolo. La raccolta delle castagne prende normalmente avvio tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre e, nelle settimane precedenti, i castagneti devono essere adeguatamente ripuliti dalla presenza di felci, fogliame e residui vegetali, anche per rendere più agevoli le operazioni di raccolta. L’attuale coincidenza tra la fase di preparazione dei terreni e il periodo di massima pericolosità impedisce di fatto di ricorrere a una pratica che lo stesso regolamento regionale contempla tra le modalità di gestione dei castagneti da frutto.

La problematica assume particolare rilievo nei territori dell’Area Interna Cilento Interno, dove la castanicoltura rappresenta non soltanto una componente significativa dell’attività agricola, ma anche un elemento importante dell’economia delle comunità montane, della manutenzione del territorio e della conservazione del paesaggio rurale. Auricchio propone quindi alla Regione di valutare, sulla base delle condizioni climatiche, altimetriche e territoriali e dell’effettivo livello di rischio incendio, una specifica finestra temporale, indicativamente a decorrere dal 21 agosto, nella quale consentire la ripulitura dei castagneti mediante abbruciamento controllato delle felci e degli altri residui vegetali, limitatamente ai territori e ai giorni nei quali non sussistano condizioni di elevata pericolosità.

La proposta non manca di precise condizioni di sicurezza: operazioni esclusivamente nelle prime ore della giornata e comunque entro le ore 9:00, divieto in presenza di vento o condizioni meteorologiche sfavorevoli, raccolta del materiale in piccoli cumuli e combustione in apposite radure preventivamente ripulite, presenza continuativa dell’operatore e completa estinzione dei focolai al termine delle operazioni con la sospensione immediata delle attività qualora i livelli di rischio incendio risultino incompatibili con le operazioni.

La richiesta comprende anche un approfondimento tecnico e normativo sulla disciplina vigente in materia di combustione dei residui vegetali, con l’obiettivo di individuare una soluzione che permetta ai castanicoltori di effettuare la necessaria pulizia dei terreni senza compromettere le esigenze di tutela del patrimonio boschivo e di prevenzione degli incendi.

Qualora la normativa statale non consentisse una deroga a livello regionale, Auricchio chiede di valutare anche una differenziazione territoriale e temporale della dichiarazione di massima pericolosità, sulla base dell’effettivo andamento meteorologico e degli indici di rischio delle diverse aree della Campania. Il presidente dell’Area Interna Cilento Interno ha manifestato la disponibilità a partecipare a un tavolo tecnico con l’Assessorato regionale, le strutture competenti e i rappresentanti del comparto castanicolo, per individuare una soluzione condivisa in vista delle prossime campagne di raccolta. Un’istanza utilissima, quella di Auricchio, a difesa e tutela della castanicoltura osservando, al contempo, specifiche normative di sicurezza.



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