Giudiziaria
DALLA CORTE DEI CONTI
DALLA CORTE DEI CONTI
Sorrento, danno erariale di 190mila euro contestato a due dipendenti comunali
Comunicato Stampa
08 ottobre 2026 14:13
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SORRENTO. Con atto di citazione notificato in data 7 ottobre la Procura regionale della Corte dei conti per la Campania, guidata dal Presidente Giacinto Dammicco, ha chiesto a due dipendenti del Comune di Sorrento, un ex dirigente del settore cultura ed un istruttore amministrativo, di risarcire il danno erariale pari a complessivi euro 190.106,23 , danno dagli stessi causato alle casse comunali per effetto del pagamento, disposto dai due dipendenti citati alla società Vis factor srl, di spese sulla base di fatture non corredate da alcuna documentazione giustificativa in relazione alle manifestazioni “Sorrento d’autore”, anni 2023 e 2024, e “Mediterraneo, il ponte dell’energia sicura e sostenibile” anno 2023 (evento quest’ultimo costato all’ente 45.000 euro ma mai pubblicizzato e sostanzialmente mai realizzato per come formulato nella proposta).

Il danno erariale contestato è collegato alla acritica e ingiustificata liquidazione di solo asserite spese alla società affidataria (Vis factor srl) di tali eventi in assenza di qualsiasi minima e doverosa attività istruttoria tesa a reperire la documentazione dimostrativa delle stesse e sulla base della indimostrata affermazione dello svolgimento delle stesse manifestazioni; manifestazioni che, peraltro, risultavano celebrate, nei medesimi anni oggetto dell’affidamento alla Vis factor, in maniera del tutto gratuita (come per l’edizione “Capri d’autore” 2024) o con un rimborso spese di poche migliaia di euro (10.000 euro per “Ponza d’autore” 2025) dalla stessa società presso altri comuni con la corretta formula del solo patrocinio morale del Comune ospitante l’evento, costato invece al Comune di Sorrento oltre 200.000 euro.

L’indagine, guidata dai Viceprocuratori Licia Centro e Ferruccio Capalbo, nasce dalla trasmissione, a titolo di notitia damni, di copia di un verbale di controllo del gennaio 2025 della Struttura stabile di supporto al Responsabile della prevenzione della corruzione del Comune di Sorrento, laddove, anche su impulso di una interrogazione consiliare rivolta all’ex Sindaco dell’epoca, oggi agli arresti domiciliari per svariate ipotesi di corruzione sistemica nello svolgimento della carica), si evidenziava la “sproporzionata differenza delle condizioni di corrispettivo praticate dal Comune di Sorrento rispetto ad altri enti”.

La relazione di indagine consegnata nelle mani dei Procuratori contabili dalla Tenenza della Guardia di finanza di Massa Lubrense, all’epoca guidata dal Capitano Tartaglione, all’uopo delegata, ha portato alla luce - oltre a macroscopiche criticità nella procedura dell’affidamento disposta (anche mediante la nomina di una Commissione di “esperti”) dall’ex dirigente del settore cultura dell’ente alla Vis Factor  srl in totale assenza di specifici e predeterminati criteri selettivi ed alla sostanziale gratuità delle medesime rassegne presso altri Comuni con caratteristiche dimensionali e turistiche del tutto similari a Sorrento - spese per generiche “consulenze”, “spese di organizzazione” del tutto prive di documentazione, “rassegne stampa” in assenza totale di qualsiasi report sull’attività svolta e persino della lettera di incarico al giornalista che l’avrebbe svolta, fatture per viaggi (in prevalenza privi dell’indicazione dei nominativi dei soggetti di riferimento), soggiorni in alberghi, pranzi in ristoranti di lusso, trattamenti estetici etc., sempre prevalentemente per soggetti non meglio identificati.

In buona sostanza, una deprecabile ipotesi di spreco del pubblico denaro. Oltreché per non meglio documentate e generiche “consulenze” lautamente pagate a “società specchio” della Vis factor srl (come la fattura di euro 61.000,00 pagata alla società Spin factor srl, risultata avere la medesima sede e per un periodo il medesimo rappresentante legale della Vis factor srl), con un sostanziale giro di denaro pubblico, i soldi pubblici sono risultati infatti essere stati impiegati per spese di carattere evidentemente ricreativo e voluttuario, relative a soggiorni vari pagati a soggetti non individuabili: come nel caso della fattura n. 12301216 del 09/10/2023 emessa da un prestigioso Hotel per un importo di € 768,50 dettagliante una serie di spese sostenute dagli ospiti della struttura, il cui alloggio viene fatturato con separato documento di spesa, addebitate al Comune di Sorrento, quali ad esempio: body massage, hairdresser, beach entrance & sun bed, pool bar, minibar, ecc.

Sempre a titolo di esempio, si cita la fattura relativa all’acquisto di 250 copie del libro “Fiamme dal passato”, per un totale di circa 3.330 euro (fattura n. 1118000024 del 2/10/2024), priva anch’essa di ogni altro documento giustificativo dell’interesse della collettività e/o inerenza con il programma della manifestazione approvato dall’ente di tale plurimo acquisito di copie di un libro, peraltro, ivi pubblicizzato.

Il giudizio sarà celebrato presso la locale Sezione giurisdizionale in data 23 marzo 2027 alle ore 10 giusta decreto di fissazione dell’udienza emesso dal Presidente della stessa, Michele Oricchio.



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