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A 53 ANNI
A 53 ANNI
Chiesa, Napoli e Guatemala piangono scomparsa di padre Angelo Esposito
Comunicato Stampa
08 ottobre 2026 14:26
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NAPOLI. La città di Napoli e il Guatemala piangono la scomparsa di padre Angelo Esposito. Il sacerdote fidei donum della Chiesa napoletano era nato 53 anni fa e da quasi 25 anni era in missione in Guatemala. Ordinato nel Giubileo del 2000, padre Angelo aveva immediatamente capito che la missione sarebbe stata al centro della sua vita.

“Ho compreso che ogni missionario è chiamato, in modi diversi, a essere testimone fino in fondo: non necessariamente con il sangue, ma con una fedeltà quotidiana che spesso costa, ma che genera vita. In un tempo in cui tutto sembra misurarsi sull’efficacia e sui risultati, la testimonianza ci ricorda che ciò che conta davvero è l’amore donato, senza riserve”, aveva scritto a commento della sua scelta per i più poveri.

Nonostante le cure che lo avevano riportato in Italia per la lotta a un tumore al cervello da un anno, padre Angelo ha continuato il suo apostolato, anche a distanza, seguendo i suoi collaboratori impegnati tra i bimbi che vivono sulla frontiera con il Messico nell’associazione Hermana Tierra, un ponte tra la Campania e l’America Latina. Il sacerdote aveva realizzato un ospedale per curare i piccoli abitanti di un Paese poverissimo, a Tacanà, grazie al sostegno di tanti amici e collaboratori.

La notizia della scomparsa ha destato molta commozione per tanti conoscenti della sua cittadina, San Sebastiano al Vesuvio, e di cari amici come don Maurizio Patriciello e don Enzo Cozzolino.

La camera ardente è stata allestita presso la casa funeraria De Falco in via don Minzoni 122 a Cercola, mentre il funerale, presieduto dal cardinale don Mimmo Battaglia, si terrà nei locali del “Pala Woytila” di San Sebastiano al Vesuvio, venerdì 9 alle ore 11.00. 



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