Parco del Cilento, la Regione approva il Piano dopo 7 anni

Redazione
28 dicembre 2009 16:55

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Approvato in via definitiva il piano del Parco del Cilento dal Consiglio regionale della Campania. A tracciare il percorso è il di­rettore dell'Ente Parco, Angelo De Vita: “Il Parco ha predisposto la proposta di piano nel 2000, la comunità del Par­co ha espresso parere favorevole nel 2001 ed il piano è stato approvato in via definitiva dal consiglio direttivo il 28 dicembre del 2001”. Lo strumento di pianificazione, spedito in Regione Campania, già nel lontano 2001, è stato adottato dalla giunta nel febbraio del 2003. Da quel momento tutto l'incartamento ritorna al Parco affinché i comuni, le associa­zioni, i cittadini potessero esprimere le loro “analisi”. Nel 2005, piano e le relative osservazioni vengono trasmesse di nuovo in Regione Campania; qui nel 2006 viene costituita una commissio­ne di studio. Il Piano viene adottato in giunta regionale nel 2007 che chiede l'approvazione in consiglio regionale.  Nel perime­tro dell'area protetta del Cilento e Val­lo di Diano vi saranno quattro zone. Quella delle “riserve integrali” dove l'ambiente naturale deve essere con­servato nella sua integrità originaria; quella delle “riserve generali orienta­te” dove è vietato costruire nuove ope­re edilizie, ampliare le costruzioni esi­stenti, eseguire opere di trasformazio­ne del territorio e dove, comunque so­no consentite le utilizzazioni produtti­ve tradizionali, la realizzazione delle infrastrutture strettamente necessa­rie. Un'ulteriore zona è quella delle “aree di protezione” in cui sono preva­lenti obiettivi di tutela delle specie ani­mali e vegetali esistenti. In tali aree l'obiettivo da conseguire consiste nel­la promozione di iniziative atte a favo­rire la crescita economica, sociale e cul­turale delle comunità residenti. Inoltre le “aree di promozione economico-sociale” dove saranno con­sentite attività compatibili con le fina­lità istitutive del Parco finalizzate al miglioramento della vita sociocultura­le delle collettività locali ed alla miglio­re fruibilità del Parco da parte dei visi­tatori. “Il piano del parco - spiega De Vita - ­prevede anche piani di azione che l'en­te ha in questi anni già messo in cam­po”. Tra questi, il piano di gestione na­turalistico e il piano del paesaggio. Con l’istituzione delle aree marine pro­tette di Castellabate e di Costa degli In­freschi, quella del Cilento e del Vallo di Diano è oggi l’area protetta più gran­de d’ Italia, con i suoi oltre 190mila et­tari.

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