Decreto Milleproroghe, niente soldi alle imprese

Redazione
17 febbraio 2011 15:11

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Assegnati alla Campania i 40 milioni di euro, che arriveranno in due annualità, previsti nel decreto Milleproroghe che ha ottenuto ieri la fiducia al Senato. I fondi stanziati servono per garantire, secondo il Governo, che attende l’ok martedì prossimo anche dalla Camera per procedere, una prima tranche di supporto al dramma vissuto dagli alluvionati del Salernitano. Già stabilita la tabella degli interventi. L’assessore regionale alla protezione Civile, Edoardo Cosenza, già commissario per l’emergenza del novembre scorso, procederà a girare i fondi per la riparazione degli argini dei fiumi Sele, Calore e Tanagro. Poi, si tratterà di rimettere in sesto i 4km di condotta dell’acquedotto del basso sele, seriamente danneggiata e che provocò rubinetti a secco per oltre un mese in 14 comuni della provincia.

In pratica, però, non c’è traccia di soldi da destinare alle imprese, ad allevatori ed agricoltori, i più duramente colpiti dagli eventi alluvionali. Per loro, per le 244 aziende che gravitano nella Piana del Sele tra Eboli e Capaccio, per i 200 operatori che hanno pagato in prima persona gli effetti del disastro, ancora attesa e problema che si ingrandisce ancora di più. Bisognerà aspettare, insomma, soltanto gli stanziamenti del ministero dell’agricoltura. Come certificato da Stiletv, nel conteggio dei danni effettuato dal comune di Capaccio, assieme alla polizia locale, sono state ben 80 le imprese che hanno presentato un autocertificazione per stabilire i 5,4 milioni di euro che sono sfumati via in quei giorni di metà novembre. Ora toccherà agli uffici regionali verificare le certificazioni e controllare, attraverso i tecnici, lo stato delle cose.

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