ACCUSATI DI OMICIDIO COLPOSO
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Capaccio, annegò 12enne: a processo titolare del lido, bagnino e militare della Guardia Costiera

CAPACCIO PAESTUM. Torna d’attualità l’episodio che scosse l’estate capaccese a fine luglio 2014, quando una bimba di appena 12 anni, Angela Angelino di Caivano, annegò nello specchio acqueo antistante la località Ponte di Ferro. Il gup del Tribunale di Salerno, Ubaldo Perrotta, ha accolto infatti la richiesta di rinvio a giudizio, avanzata dal pm Maurizio Cardea della Procura della Repubblica salernitana, nei confronti di tre persone. Si tratta del titolare del lido, Stefano Mauro, accusato di non aver segnalato il pericolo issando la bandiera rossa, viste le proibitive condizioni del mare che sconsigliavano la balneabilità; del bagnino Amedeo Milite, che sarebbe intervenuto in ritardo per non essersi accorto che la bimba era in difficoltà in mare; e del militare della Guardia Costiera di Agropoli, Raffaele Taddeo, che giunse sul luogo della tragedia ma per gl’inquirenti avrebbe ‘chiuso un occhio’ omettendo di verbalizzare negligenze e responsabilità colpose. Nel processo, fissato a settembre del 2017, Mauro e Milite dovranno difendersi dall’accusa di omicidio colposo, mentre Taddeo da quelle di favoreggiamento e falso in atto pubblico.

LA RICOSTRUZIONE DELLA TRAGEDIA NEL SERVIZIO DI STILETV 
La piccola Angela Angelino annegò, il 31 luglio di due anni fa, mentre faceva il bagno, con il papà, nello specchio acqueo in località Ponte di Ferro. Nonostante il mare agitato ed il forte vento, i due erano in acqua quando, all’improvviso, vennero risucchiati da una forte corrente di risacca e travolti dalle onde (nelle foto). Nel gridare aiuto, il padre fu udito da diversi bagnanti, che allertarono i soccorsi, ma i bagnini riuscirono a trarre in salvo solo il genitore. Allertate dalla centrale operativa del 118 di Vallo della Lucania, sul posto giunsero l’unità rianimativa Humantias di Santa Venere e l’ambulanza dell’Asi di Piazza Santini, le cui equipe fecero di tutto per rianimare la piccola, che purtroppo morì sulla spiaggia di Capaccio Paestum, dove si trovava in vacanza con la famiglia. Sul posto intervennero i militari della Guardia Costiera di Agropoli, diretti all’epoca dal ten. di vascello Rosario Florio, che avvisarono il magistrato di turno presso il Tribunale di Salerno, che dispose l’esame esterno sulla salma della minorenne a cura del medico legale. Straziante l’urlo di dolore del papà e di numerose persone sulla spiaggia, che assistettero ad una scena agghiacciante.

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