Vallo, organizzazioni sindacali dell'ospeale 'San Luca' protestano contro piano attuativo dell'Asl Sa

Redazione
14 luglio 2011 15:33

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Le organizzazioni sindacali dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania, in una nota, firmata dalla Fsi, dalla Cisl, dall’Adass e dal Cobas protestano contro il piano attuativo del commissario straordinario dell’Asl Salerno Maurizio Bortoletti, redatto lo scorso 30 giugno. “Dopo un’attenta lettura del piano – si legge nel comunicato emesso dalle sigle sindacali riunite – si evince una volontà da parte dell’Asl di mantenere per il presidio di Vallo della Lucania il terzo livello dell’emergenza. Il piano prevede una diminuzione dei posti letto e l’accorpamento di alcune unità  operative, oltre alla promozione delle tematiche relative all’assistenza alla procreazione”. Per le sigle sindacali però la realtà, che dal 1 luglio, esiste all’interno del “San Luca” è un’altra e non certo lusinghiera, con la chiusura del reparto di cardiologia. Anche se l’Asl ha emanato tre delibere per sopperire alla carenza di personale medico, il ridimensionamento dei posti letto della neurochirurgia e l’accorpamento delle chirurgie e dell’otorino, le sigle sindacali dell’ospedale vallese denunciano un continuo degrado tecnico-gestionale del presidio. Per esempio, la prevista nascita di un reparto quale la neurologia resta un progetto soltanto sulla carta e l’Asl, per le organizzazioni sindacali continua ad essere incurante del fatto che manchino le risorse umane, medici ed infermieri, per poterlo riaprire. I sindacati rivendicano, si continua a leggere nella nota, un diritto all’assistenza che deve essere garantito in maniera equanime su tutto il territorio dell’azienda sanitaria locale, e non a macchia di leopardo come tutt’ora sta avvenendo.

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