DOPO LA DENUNCIA DEI FAMILIARI

Capaccio, esce dal pronto soccorso e si accascia: muore 9 mesi dopo, indaga la Procura

CAPACCIO PAESTUM. Accusa un malore improvviso e viene trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Battipaglia (nella foto), ma appena dimesso entra in coma e, dopo 9 mesi di calvario in diverse strutture sanitarie campane, muore. È la storia di Florea Manea, 62enne cittadino rumeno che, da dieci anni, viveva a Capaccio Paestum insieme alla moglie. 

“Intorno alle 21:14 del 29 giugno 2016 ha iniziato a sentirsi male – racconta la moglie Victoria nella denuncia sporta a carabinieri in seguito al decesso del congiunto – ho allertato il 118 e, dopo le prime cure, mio marito è stato trasportato all’ospedale di Battipaglia, ma da quella sera non si è mai più ripreso. Al pronto soccorso è stato sottoposto ad una TAC, gli sono stati somministrati alcuni farmaci ed alle 02:48 è stato dimesso, ma non siamo mai tornati a casa insieme, perchè si è improvvisamente accasciato al suolo nella sala visite, sotto gli occhi miei, di una mia amica e dei medici presenti. Quella sera ho poi rivisto Florea nel reparto di Rianimazione per un intervenuto dovuto ad un arresto cardiaco, già in coma”.

Da quella sera, inizia una lunghissima trafila ospedaliera, con la famiglia Manea rimbalzata fra diverse strutture della Regione. Familiari che, ora, vogliono vederci chiaro sulle cause del decesso dell'uomo, ritenendo che conservi troppe zone d’ombra, tutte verosimilmente ravvisabili la sera del primo ricovero: fra l’altro, ad insospettire i familiari anche la circostanza, anomala, che la richiesta della copia della cartella clinica sul ricovero, effettuata lo scorso 19.01.2017, era, fino alla data del decesso, rimasta ingiustificatamente inevasa da parte del nosocomio battipagliese.

La denuncia ai carabinieri di Battipaglia sporta dai familiari, assistiti dagli avvocati Carmine Gallo di Altavilla Silentina e Veronica Masucci di Capaccio Paestum, ha aperto il procedimento penale contro ignoti davanti al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, Elena Cosentino, nell’ambito del quale, dopo il sequestro di tutta la copiosa documentazione sanitaria, lo scorso 4 aprile è stata effettuata l’autopsia sulla salma del povero rumeno. Per il momento, saranno i risultati dell’esame autoptico, eseguito dal medico legale Giovanni Zotti, con la partecipazione del consulente di parte dei familiari, il dott. Giuseppe Consalvo di Eboli, a fare chiarezza in merito alla vicenda.

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