ROGHI ANCHE AD ALBANELLA

Capaccio Paestum ed Agropoli nella morsa del fuoco: chiesti stato di calamità ed esercito

CAPACCIO PAESTUM. Capaccio Paestum, Agropoli, Altavilla Silentina ed Albanella nella morsa del fuoco. Dopo i giganteschi incendi che hanno devastato, ieri, le località capaccesi di Santa Venere, Linora e Scigliati, la collina agropolese di San Marco e la zona Fravita a Matinella, da questa mattina diversi focolai e roghi hanno reso la situazione ancora più drammatica, con vigili del fuoco, protezione civile, comunità montane e nuclei boschivi in grande affanno, con mezzi ed uomini irrimediabilmente insufficienti per far fronte ad un’emergenza di simile portata.

CAPACCIO PAESTUM: CHIESTO RICONOSCIMENTO STATO DI CALAMITÀ
A Capaccio Paestum, inizio veramente di fuoco per il neo sindaco Franco Palumbo, che nel corso del Consiglio comunale di questa sera, ha deliberato all’unanimità dei presenti la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale. “Sono stati due giorni tremendi – ha affermato Palumbo – con diversi roghi che hanno colpito duramente il territorio comunale; le fiamme, purtroppo, hanno causato danni all’agricoltura, al patrimonio boschivo, alle attività ricettive, alle abitazioni; stiamo ancora facendo la stima dei danni, ma sono sicuramente ingenti”. Ben i roghi divampati oggi: il primo lungo la SP175 che conduce alla Laura, a pochi passi dall’antica cinta muraria di Paestum; il secondo nell’area sottostante i giardini di Piazza Tempone, al Capoluogo; il terzo, e più grave, quello sviluppatosi lungo la SP13 (chiusa al traffico per oltre un’ora), al di sopra del Getsemani, con le fiamme che, prima di risalire la collina, hanno lambito alcune abitazioni, per fortuna senza conseguenze. Sul posto, in volontari del Nucleo di Protezione Civile, coordinato da Claudio D’Angelo, unitamente ai carabinieri forestali del Comando di Foce Sele, diretti da m.llo Ivano Caputo, agli agenti della polizia municipale, coordinati dal cap. Natale Carotenuto, e numerosi civili volontari.

AGROPOLI, COPPOLA INVOCA INTERVENTO DELL’ESERCITO
Quattro i fronti di fuoco nel territorio comunale di Agropoli. Il più complicato è rappresentato dall’area del Parco Elena, dove i residenti sono stati evacuati. Sulla collina San Marco, i roghi sono pressoché domati ed è in azione un Canadair. Incendio anche nell’area di Trentova, più precisamente in località Torretta, nei pressi della struttura del ‘Roller Ball’. Qui sono presenti squadre di vigili del fuoco che operano da terra. Il fronte di fuoco di località Madonna del Carmine è stato domato, mentre si effettua assistenza nei pressi della stazione ferroviaria. Qui, a monitorare la situazione il sindaco Adamo Coppola, insieme ai vigili urbani. I treni non circolano in direzione sud, quindi le persone vengono fatte scendere, viene fornito loro acqua e assistenza in attesa di autobus che li accompagneranno presso le rispettive località di destinazione. Il sindaco Coppola in prima linea, afferma: “Le forze in campo non sono sufficienti, considerati i troppi fronti di fuoco attivi e le tante persone evacuate dalle rispettive case, per questo motivo ho chiesto al Prefetto l’intervento dell’esercito per dare una mano alle operazioni”.

AGGIORNAMENTO ORE 21 - "Tutti i focolai, che erano attivi ad Agropoli – spiega il sindaco Adamo Coppola - al momento risultano spenti. La macchina dei soccorsi ha funzionato bene. Un ringraziamento va a tutti gli operanti: i vigili del fuoco di Eboli e Salerno, che hanno agito ininterrottamente per oltre 24 ore, la polizia municipale di Agropoli, i carabinieri della locale Compagnia, la Protezione civile di Agropoli, la Croce Rossa e l’Unitalsi, oltre a tutti i cittadini che volontariamente hanno dato una mano per superare il momento difficile. Speriamo di aver archiviato una volta per tutte queste due giornate e che eventi del genere non capitino più. In ogni caso monitoriamo la situazione, pronti ad intervenire in caso di problemi".   

ALTAVILLA SILENTINA-ALBANELLA
Un pauroso incendio, divampato ad Altavilla Silentina, nel pomeriggio, ha finito con l’estendersi anche in località Bosco Camerine ad Albanella, dove mezzi di soccorso, ma soprattutto tanti agricoltori e proprietari terrieri della zona, con l’ausilio di carrobotti e trattori hanno circoscritto le fiamme, che minacciavano alcune abitazioni e poderi.

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