LA STORIA 'A BORDO'

Agropoli: in rada il 'Christina O', famoso yacht di lusso di Aristotele Onassis

AGROPOLI. Ha gettato l’ancora intorno alle ore 17 di ieri, per la prima volta nella baia di Agropoli, il 99 metri ‘Christina O’ (nella foto) di Aristotele Onassis, lo yacht più leggendario a solcare i sette mari, la barca di lusso che ha fatto più parlare di sé durante gli anni e che, indiscutibilmente, rappresenta un pezzo di storia galleggiante. Sul ‘Christina O’ si sono avvicendati capi di stato, finanzieri, attori, re, principi, attrici durante gli anni della dolce vita, fatta di rinascita dopo le miserie della guerra,erano di grandi speranze.
A bordo, il famoso armatore greco ha amoreggiato prima con il soprano Maria Callas e poi con Jacqueline Kennedy, che divenne sua moglie dopo la morte del presidente degli Stati Uniti; ha intrattenuto Winston Churchill e conversava con John Kennedy, ha ospitato bellezze leggendarie come Grace Kelly, Elizabeth Taylor, Marilyn Monroe e a suonare il pianoforte, la sera, era spesso Frank Sinatra.
Costruito nel 1943 come fregata della Classe River per la Marina del Canada, con il nome HMCS Stormont, e la matricola K327 durante la Seconda Guerra Mondiale, alla Battaglia dell’Atlantico, e fu presente al D-Day. Dopo il conflitto, la nave venne posta in disarmo nel novembre del 1945 e nel 1954 venne acquistata per 34.000 dollari dall’armatore greco, per trasformarla in uno yacht di lusso, ribattezzandola con il nome della propria figlia Christina e spendendo circa quattro milioni di dollari per il suo riallestimento, realizzando lo yacht privato più elegante e più tecnologico dell’epoca.
Alla morte di Aristotele Onassis, nel 1975, lo yacht venne ereditato dalla figlia Christina, che nel 1978 ne fece dono al governo greco per farne una nave di rappresentanza.
Ribattezzata Argo, venne però lasciata decadere e, all'inizio degli anni Novanta, le autorità elleniche la misero in vendita per una cifra di 16 milioni di dollari, non trovando però subito acquirenti. Nel 1998, venne acquistata dall'armatore greco John Paul Papanicolaou e sottoposta ad un intenso lavoro di refitting, eseguito nel cantiere croato di Martinšćica.
Nel 2011, il ‘Christina O’ ha subito un ulteriore operazione di restyling durata 5 anni presso il cantiere navale H2X di La Ciotat, dove sono stati intrapresi lavori meccanici e riparativi, tra cui un attento restauro del famoso mosaico raffigurante il Minotauro all’interno della piscina, che, all’occorrenza, premendo semplicemente un pulsante, può trasformasi in una pista da ballo. Oggi è uno yacht dedito all’attività di charter con una cifra settimanale di 445.000 euro escluso di IVA, carburante, cambusa e costi per l’ormeggio nei vari porti, dispone di cinque ponti, una piattaforma per l'appontaggio di un elicottero e in occasione di cerimonie, gli spazi interni possono ospitare circa 100 invitati, che possono arrivare a 250 sfruttando gli spazi esterni.


SIMBOLO DEL LUSSO
Non badò a spese e non ebbe paura di strafare né di essere considerato pacchiano il parvenu Onassis, che arredò la sua reggia galleggiante (97 metri, venti camere da letto doppie, eliporto, palestra, piscina, teatro, sala operatoria) con mobilio Luigi XIV e quadri da museo, inclusi un Rubens, un El Greco, un Renoir.
L'appartamento dell'armatore, di quattro stanze, era rivestito di stucchi veneziani. Le altre nove suites, riservate agli ospiti di riguardo, avevano ognuna il nome di un'isola greca. E così Greta Garbo ogni estate poteva tornare a Itaca. Puntiglioso e attento al dettaglio è stato il restauro.

Marco Rufolo

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