DOPO RICORSI DI DUE AZIENDE

Eboli, gara d’appalto per raccolta rifiuti: Anac invita il Comune a rivedere il bando

Redazione
12 febbraio 2018 10:00

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EBOLI. A rischio la gara d’appalto per la raccolta “porta a porta” e per lo spazzamento dei rifiuti indetta dal Comune di Eboli, retto dal sindaco Massimo Cariello: l’Autorità Anticorruzione, guidata dal magistrato Raffaele Cantone ha, infatti, accolto le contestazioni avanzate da due società partecipanti al bando, emesso lo scorso aprile, da 29 milioni di euro affidato alla Centrale unica di committenza Sele-Picentini. Due aziende, la Tekra Srl e il Consorzio Cite Scarl che si erano rivolte all’Anac per denunciare, in due note e ricorsi, “ingiustificate restrizioni” contenute nel capitolato di gara. Quattro i punti del bando finiti sotto accusa, tali da violare il regime di libera concorrenza, con ora l’intervento dell’Autorità Anticorruzione che invita il Comune a rivedere il capitolato per evitare che le due società possano avviare un contenzioso economico. Il bando era già finito nel mirino, con una denuncia alla Procura della Repubblica e l’acquisizione di atti da parte dei carabinieri.

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