PIANO VALORIZZAZIONI

Legambiente Paestum: "Oasi dunale non si tocca, pronto rinnovo d'uso gratuito"

Alfonso Stile
12 aprile 2018 12:32

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CAPACCIO PAESTUM. Legambiente rassicura: “L’Oasi dunale a Torre di Mare non si tocca”. A precisarlo è il presidente del circolo capaccese, Pasquale Longo, in riferimento al canone di 170mila euro fissato, dal Comune di Capaccio Paestum, nell’ambito Piano delle valorizzazioni 2018, dove figura appunto anche l’oasi naturalistica di 83.000 mq dislocata tra costa e pineta.
“Si tratta di un canone calcolato dall’ente in proporzione al valore dell’area in questione, che ovviamente non saremmo mai in grado di sostenere - spiega a StileTV Pasquale Longo, presidente del circolo pestano di Legambiente - ma, nel nostro caso, si tratta di una cifra meramente indicativa, in quanto vige una concessione in comodato d’uso gratuito ai fini della tutela e valorizzazione dell’oasi dunale”.
A fine maggio, però, la convenzione triennale siglata tra Comune e Legambiente scadrà: “Guardi, proprio oggi ho presentato all’Amministrazione comunale la bozza del nuovo progetto di Legambiente nell’area - aggiunge Longo - ricevendo ampie rassicurazioni da parte del sindaco Franco Palumbo, che si è dimostrato molto sensibile al riguardo; abbiamo proposto, più precisamente, un rinnovo quinquennale del protocollo d’intesa tra le parti, con maggiore coinvolgimento proprio dell’ente civico nelle attività di valorizzazione della costa, relativamente all’area demaniale comunale ovviamente”.
“Per quanto riguarda l’area demaniale marittima da noi occupata, invece, è in concessione a Legambiente dal 2003, e paghiamo un canone ricognitivo pari a 2mila euro all’anno legato alle attività di tutela e salvaguardia ambientale svolte dai nostri volontari”, conclude il presidente del circolo.
Le precisazioni di Longo, nello specifico, si riferiscono alla precedente determina dirigenziale con la quale il Comune di Capaccio Paestum ha avviato le procedure di regolarizzazione amministrativa delle posizioni indicate nel Piano di valorizzazione, per l’annualità 2018, disponendo la riscossione dei relativi canoni di locazione, indennità, arretrati e rideterminazioni previste per legge, nonché l’eventuale avvio delle procedure di messa a bando con evidenza pubblica. Accertamenti che partiranno dalla data del definitivo trasferimento all’ente civico, dallo Stato, dei beni provenienti tramite il federalismo demaniale.

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