IN VIA CATANIA

Battipaglia, Comitato denuncia: “Rischio amianto killer in ex opificio”

Redazione
14 maggio 2018 17:03

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BATTIPAGLIA. Amianto killer, per la sua presenza in una struttura, l’ex opificio di Via Catania. La denuncia arriva dal Comitato ‘Civico e Ambientale’, rappresentato da Cosimo Panico che scrive: “La pericolosità dell'amianto dipende dal grado di libertà delle fibre, ossia dalla capacità dei materiali di rilasciare fibre potenzialmente inalabili; Diventa pericolosa, qualora le fibre vengano sprigionate nell'aria, per effetto di qualsiasi sollecitazione (manipolazione, lavorazione, vibrazioni, correnti d'aria, infiltrazioni di umidità etc.). Essendo l'asbesto un materiale fibroso e piuttosto friabile, è facile che le piccolissime particelle di cui è costituito (dell'ordine di millesimi di millimetro) una volta inalata, vadano a concentrarsi nei bronchi, negli alveoli polmonari, nella pleura, provocando danni irreversibili ai tessuti. Una fibra di amianto è 1300 volte più sottile di un capello umano. Non esiste una soglia di rischio al di sotto della quale la concentrazione di fibre di amianto nell'aria non sia pericolosa: teoricamente l'inalazione anche di una sola fibra può causare il mesotelioma pleurico ed altre patologie mortali, tuttavia un'esposizione prolungata nel tempo o ad elevate quantità aumenta esponenzialmente le probabilità di contrarle. L'impiego dell'amianto è fuori legge in Italia dal 1992. La legge n. 257 del 1992, oltre a stabilire termini e procedure per la dismissione delle attività inerenti all'estrazione e la lavorazione dell'asbesto, è stata la prima ad occuparsi anche dei lavoratori esposti all'amianto. La valutazione del rischio si esegue come un'indagine ambientale esclusivamente strumentale attraverso la misura della concentrazione di fibre aerodisperse. Con il DM 06/09/94 si è ritenuto che concentrazioni aerodisperse superiori a 20 ff/l (fibre/litro), valutate in microscopia ottica con contrasto di fase, ottenute come media su almeno tre campionamenti, possono essere sintomo di una situazione di inquinamento ambientale in atto negli edifici”.

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