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Roccadaspide, 'Nomofobia': dibattito organizzato dal Circolo Giovani Dem

Comunicato Stampa
15 maggio 2018 09:42

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ROCCADASPIDE. I ragazzi del Circolo Giovani Democratici “Alburni e Valle del Calore” sono lieti di presentare l’evento “NOmofobia: per il riconoscimento dei diritti LGBTQI+” che si terrà a Roccadaspide, presso l’Aula Consiliare, il 18 maggio 2018 alle ore 18:30, in occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Bifobia e la Transfobia.
Sarà un’occasione per discutere dell’importanza di condannare ogni discriminazione fondata sull’orientamento sessuale insieme all’Arch. Ottavia Voza, responsabile diritti persone trans nella Segreteria Nazionale di Arcigay, al Dott. Francesco Napoli, Presidente di Arcigay Salerno, al Dott. Vito Lupo, psicologo, e al Dott. Fabio Ragosta, attivista per i diritti LGBTQI+.
Tema centrale dell’evento sarà l’importanza di sostenere una politica attiva di contrasto e prevenzione delle manifestazioni di odio contro la comunità LGBTQI+ che, troppo spesso, culminano in episodi di violenza fisica e verbale. Da qui la necessità di sensibilizzare la nostra comunità sul tema dei diritti e delle libertà fondamentali, per stimolare la formazione di una rete di supporto che coinvolga singoli cittadini, associazioni e istituzioni del territorio.
A tal fine analizzeremo le scelte politiche del Partito Democratico, alla luce delle novità legislative degli ultimi anni, sottolineandone criticità e punti di forza. Discuteremo del ruolo della politica nei processi di riconoscimento dei diritti, tra funzione propulsiva e conservatorismo. La discussione si sposterà poi sul mondo dell’associazionismo, per conoscerne le dinamiche e apprezzarne i suggerimenti. Infine, ascolteremo la testimonianza di un attivista, che arricchirà il dibattito con la sua esperienza personale.L’idea di un incontro pubblico sul tema fondamentale dei diritti LGBTQI+ nasce dall’esigenza non solo di animare un dibattito - troppo spesso sopito in realtà piccole come la nostra - sull’esistenza di episodi di discriminazione quotidiana che si consumano nell’ambiente familiare, nelle scuole e sul posto di lavoro, ma anche di fornire uno spunto di riflessione affinché ciascuno di noi senta la responsabilità di combattere l’omofobia.

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