PATTO DI AMICIZIA

'Festa del pescato di paranza' 2018, gemellaggio tra Castellabate e Camogli

Comunicato Stampa
16 maggio 2018 12:23

248

0

0

CASTELLABATE. La maxi padella di Camogli, caratteristico borgo della riviera ligure ormai noto in tutto il mondo per la "Sagra del Pesce", si sposta a Castellabate, borgo salernitano altrettanto noto per il film "Benvenuti al Sud", per la decima edizione della "Festa del Pescato di Paranza".
Anche a Castellabate, infatti, dall'1 al 3 giugno, nel piazzale di Campo dei Rocchi, oltre 40 quintali di pescato locale saranno fritti magistralmente in oltre 2.000 litri di olio Friol, da quest'anno partner ufficiale anche dell'evento cilentano. I volontari dell'associazione Punta Tresino, promotrice dell'evento, utilizzeranno l'olio "re della frittura", senza olio di palma e risultato quest’anno vincitore di “Prodotto Food” nella categoria Olio & Aceto, per friggere il pescato cilentano da servire alle persone che si riverseranno per l'occasione nella città di Benvenuti al Sud.
Intanto, nei giorni scorsi, in occasione della "Sagra del Pesce" di Camogli una delegazione dell'associazione Punta Tresino è salita in Liguria (nella foto), in virtù del gemellaggio con la Proloco Camogli nato nel 2016, proponendo un ricco menù di specialità cilentane, affiancato alle proposte della tradizione ligure. Dall'1 al 3 giugno sarà, invece, la Proloco di Camogli a partecipare alla decima edizione della Festa del Pescato di Paranza" di Castellabate e a far conoscere le specialità gastronomiche liguri.
Un legame tra le due realtà, ormai talmente forte, che ha portato alla stipula, proprio durante la "Sagra del Pesce" di Camogli, di un "Patto di Amicizia" tra le due Amministrazioni comunali. Presenti per Castellabate, il sindaco Costabile Spinelli ela consigliere Assunta Niglio, delegato all’Area Marina Protetta e alla Pesca. Per il comune di Camogli, invece, a siglare l’accordo, c'erano il sindaco Francesco Olivari, la vicesindaca Elisabetta Caviglia, l’assessoreGiovanni Anelli, e la consigliera Elisabetta Pinotti.

commenti