LEGAMBIENTE

Capaccio Paestum, Turriziani invoca: “Più tutela della fascia costiera”

Comunicato Stampa
10 luglio 2018 09:43

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CAPACCIO PAESTUM. Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa diffusa dal prof. Maurizio Turriziani, docente scolastico e referente del progetto ‘Giglio d’Amare’ del circolo Legambiente di Capaccio Paestum.

In un articolo apparso qualche tempo fa, prima delle recenti elezioni amministrative, cercai di dare un piccolo contributo al dibattito politico, esortando e auspicando una svolta concreta e significativa sulle tematiche di salvaguardia e di tutela del nostro territorio per preservarlo dai continui abusi che, purtroppo ancora oggi si verificano. Ricordo che, in quell’articolo, denunciai la frustrazione di un semplice cittadino di fronte alla colpevole indifferenza di chi dovrebbe garantire il rispetto della normativa tutelando il bene comune e che, invece, continua a fare orecchie da mercante.
Come si può far finta di non vedere, dopo più di una segnalazione fatta al responsabile d’Area del Comune di Capaccio Paestum, con relative foto, di quello che avviene sulle aree demaniali. A dire il vero il problema dei parcheggi pubblici sul nostro litorale è da sempre rimasto irrisolto: è necessaria la creazione di parcheggi comunali a pedaggio anche su aree vincolate, ad uso e consumo della collettività, non ricorrere ai privati. La storia purtroppo si ripete. Eppure dei segnali positivi si erano intravisti da parte della giunta Palumbo.
Nel periodo precedente le festività pasquali, ad esempio, trovando le spiagge del nostro litorale sgombre da plastica e detriti, ripetevo fra me e me “finalmente un’amministrazione che fa della tutela e della salvaguardia delle nostre bellezze paesaggistiche una priorità”. Anche la stesura del nuovo protocollo d’intesa, in merito al progetto ‘Giglio d’Amare’, che vede riproposto ancora per due anni la collaborazione tra l’Ente, il locale circolo di Legambiente, l’I.C. Capaccio Paestum e l’Istituto Profagri nella realizzazione di un’area protetta tra il lido Eden Blue e il lido La Gondola andava in quella direzione, dimostrando una concreta volontà di cambiamento.
La realtà purtroppo dice il contrario, si continuano a sbancare le dune e a considerarle come discariche, si continuano a sversare liquami (di chiara origine bufalina) nei corsi d’acqua che sfociano lungo il nostro litorale, l’amianto dell’ex tabacchificio continua a deteriorarsi in barba a ordinanze di pericolo ambientale emanate dal Dipartimento di Prevenzione Ambientale ASL/SA, ma quello che è più grave, non si riesce a perseguire coloro che deturpano e avvelenano il nostro territorio.
Nella gestione delle risorse demaniali, soprattutto quelle marittime, non credo che il rilancio della nostra economia possa partire esclusivamente dal rilascio di nuove concessioni, questa volta triennali, visto le premesse e tutto quello che ci siamo detti in precedenza. Si deve allo stesso tempo garantire il diritto sacrosanto della gente di avere spiagge fruibili liberamente e gratuitamente, di avere accessi e servizi pubblici per i disabili, per le persone anziane, per le giovani mamme con carrozzini e quant’altro e non ridurre ai minimi termini le spiagge libere con il rischio di essere rinchiusi come i polli, in batterie. Vista la creazione di nuovi parcheggi nei pressi del Lin-Ora Village, credo che sia doveroso rendere accessibile finalmente, eliminando le decine di cancelli, non so fino a che punto leciti, quel bellissimo tratto di spiaggia. Di tutto questo, almeno per adesso, non c’è traccia.

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