DEPUTATO CASCIELLO

Capaccio, dischetti dal depuratore: FI presenta interrogazione parlamentare

Comunicato Stampa
21 luglio 2018 13:54

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CAPACCIO PAESTUM. Impianto di depurazione di Varolato nel Comune di Capaccio Paestum, l’On. Gigi Casciello presenta un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Sergio Costa per chiedere che sia fatta piena luce sull'intera vicenda “considerato che a fine marzo 2018 la Capitaneria di Porto di Salerno su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, ha posto sotto sequestro l’impianto di depurazione di Varolato in ambito del Comune di Capaccio Paestum, a causa della fuoriuscita da una vasca dell’impianto di un notevolissimo numero di dischetti di plastica che si sono riversati nel Tirreno provocando danni per oltre 500 Km di costa. Questi dischetti – si legge nell’interrogazione - sono stati individuati fino a Sète, in Francia, a 200 Km dalla costa spagnola, a Milazzo e nell'isola di Ustica”. Il Deputato azzurro fa presente anche che “Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania, ha dichiarato di aver depositato, per il tramite dei propri legali, richiesta alla procura della Repubblica di Salerno di accesso agli atti, per avere certezza dell'indagine in corso, auspicando, tra l’altro, che la stessa indagine possa concludersi al più presto con individuazione dei responsabili di questo scempio ambientale e con l’aspettativa che vengano perseguiti per reato di inquinamento ambientale, così come previsto dalla legge 68/2015. Dalle analisi effettuate da Goletta Verde ed elaborate da Legambiente, su prelievi tra il 25 e il 29 giugno 2018, nulla risulta cambiato, con rischio sanitario per la popolazione residente e grave danno ambientale, oltre che all'economia turistica”. L’On. Casciello chiede al Ministro dell’Ambiente Costa di sapere “quali iniziative intenda adottare, nell’ambito delle proprie competenze, perché sia fatta piena luce sull'intera vicenda, anche al fine di poter punire i responsabili e se vi siano stati controlli da parte delle Agenzie ambientali e se sono emersi rischi per la salute pubblica e per l’ambiente”.

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